Lontano da questo luogo per diverso tempo, a causa di impegni personali di una certa rilevanza, non potevo non fare un salto su internet per esprimere il mio totale dissenso nei confronti di una ridicola pubblicità delle spiagge molesi, apparsa nei giorni scorsi sull’inserto “Estate” di uno dei più noti mezzi di informazione locale.
A me non interessa se il discusso articolo sia stato frutto della sola mano della sua autrice o di pressioni giunte da qualcuno più in alto; a me interessa contestare quasi in toto quello che emerge alla lettura di un estraneo delle terre molesi. Nel fare ciò non nascondo che c’è in me anche un pizzico di rabbia; si, rabbia dovuta al fatto che, se si è convinti di quello che c’è scritto su quell’inserto, credo che allora non ci siano stimoli per costruire in futuro davvero qualcosa di utile per la comunità molese d’estate.
Ma andiamo con ordine. Nell’articolo citato (“A Mola di Bari spiagge libere e per tutti i gusti”) si parla di Mola come di un paese in cui andare a mare è qualcosa di favoloso, direi simile a quello che proveremmo se andassimo per coste caraibiche. Si parla della possibilità di usufruire delle spiagge molesi da parte di tutti, da famiglie a ragazzini, passando per i giovani e finendo con gli anziani (non per ordine di importanaza ovviamente!); si parla di sabbia in cui poter far giocare i propri bimbi, si parla di famose spiagge per giovani, si parla di coste che dividono in due il mare (che bella immagine!), si parla di un altro paese, non di Mola.
Posto che chi scrive è uno dei massimi estimatori della terra di Mola, posto che chi scrive è amante di ogni tipo di costa a condizione che ci sia il mare, posto che chi scrive sostiene da sempre che Mola è dotata di uno dei lungomari più belli del Sud (tra quelli da me visti naturalmente!), Egli non può comunque essere d’accordo con chi cerca in tutti i modi di esaltare caratteristiche che il nostro territorio non ha, non ha mai avuto e non credo che avrà almeno di qui a 2 o 3 anni.
Cara Giovanna, ammetto che rientri tra le poche persone di qesto paese che non conosco o non ricordo di conoscere, ma ti propongo di farci un giro assieme per le coste molesi (con tanto di testimoni!) e andiamo a vedere cosa c’è in realtà alla “Sciala delle Cozze”, qual è questa spiaggia alle spalle del “Gabbiano”, andiamo a osservare in che stato verte la spiaggia più adorata dai giovani, vediamo cosa ci è rimasto dell’”Acqua di Cristo” e, soprattutto, vediamo quante delle spiagge molesi sono effettivamente praticabili o con mari balneabili.
Un altro dubbio mi è sorto alla lettura dello scritto: cosa spinge una molese o comunque un giornale che dovrebbe pubblicizzare Mola, a snobbare in tale malo modo la frazione di Cozze, unico spazio che forse dovremmo un po’ vantarci di possedere? Realmente non ho risposte a tale quesito, ma ne ho collezionate tante a proposito di una amministrazione che ha promesso di portare Mola tra le mete turistiche più ambite di ITALIA e invece continua a fare nulla, ergendosi su pure vuote pubblicità di quello che non sarà!
In quanto alla pubblicizzazione della estate molese apparsa sullo stesso inserto, bastano le immagini per far capire di che si parla. Così come di immagine si parla quando si cita la inaugurazione del Castello; Castello Angioino nel quale IO ho già assistito a diversi convegni e iniziative prima ancora che fosse inaugurato…a meno che hanno inventato una macchina del tempo tutta molese, c’è qualche cosa che non va con le date!
Se tutta questa pubblicità dovesse, a estae inoltrata da un mese mezzo, portare tanta gente nel paese da me ritenuto più bello del mondo, sarò il primo a esserne orgoglioso e ad apprezzare il modo di sponsorizzare quello che non c’è da parte della nostra amministrazione e di chi la appoggia senza alcuna critica. Ma consentitemi di citare un dialogo avuto con un consigliere della parte avversa alla mia qualche tempo fa: concordavamo sul fatto che un mondo come quello attuale, governato dalla potenza mediatica, è destinato a collassare. Discorso che vale tutto per chi gestisce questo paese: o si fa qualche cosa di concretamente utile o, tra qualche anno (indipendemente dal fatto che saremo NOI in amministrazione!) saremo costretti a mangiarci tutti i polpi che oggi destiniamo ai forestieri. Credo sia chiara l’antifona!
PS: chiaramente non ho nulla contro l’autrice dell’articolo messo in discussione (anzi sarebbero gradite sue risposte!)…è quello che c’è scritto sull’inserto che non ho potuto digerire!


