IL COMANDANTE MIMMO VAVALLO

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SONO TORNATO!

19 Marzo 2008 · 29 Commenti

Sono tornato dalla Spagna e sono già pronto a intraprendere tutte le eventuali battaglie che mi aspettano fino al giorno delle elezioni.

Qualcuno ha cercato di farvi credere che IL COMANDANTE è andato a fondo con tutta la sua barca (parole di NicoR), ma è falso perchè sono vivo e più in forma che mai!

Ho già provveduto a rassicurare UMBERTO che sono pronto ad assolvere al mio dovere accanto a LUI, in modo da sconfiggere le forze nemiche ( i bolscevichi e i democristiani) nel nome del POPOLO DELLA LIBERTA’!

D’altronde sono uscito vivo da una guerra vera e propria in quel di Valencia…immaginate se devo avere paura di una battaglietta che ci vede già VINCENTI!

W la ITALIA…W LA LIBERTA’…W GIANFRANCO FINI!!

Che la battaglia cominci!

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Si aprano le danze!

29 Febbraio 2008 · 22 Commenti

Il popolo della libertà di Mola di Bari inizia ufficialmente la campagna elettorale per le elezioni politiche 2008.

Dopo che oggi SILVIO BERLUSCONI ha presentato il programma elettorale, da domani, in tutte le piazze di ITALIA, gli elettori potranno scegliere i punti programmatici ai quali vorrebbero dare priorità nella eventuale prossima esperienza di Governo della squadra Azzurra.

Noi di Mola, seguendo le direttive nazionali, domenica mattina, dalle ore 9,00, saremo in piazza XX Settembre a porci da intermediari tra il popolo Italiano e il futuro Governo del Paese. Ai nostri banchetti potrete, infatti, operare le vostre scelte, le quali saranno, successivamente girate alla dirigenza nazionale del partito che, in funzione della volontà del popolo, elaborerà una scaletta delle priorità da portare avanti.

Slogan di questa campagna elettorale sarà, anzi già lo è: “RIALZATI ITALIA!”. Mai motto fu più a pennello. Non a caso, oltre a tale frase, su tutti i volantini elettorali, troneggia anche: “La sinistra ha messo il Paese in ginocchio”. Insomma il popolo della libertà si propone come innanzitutto risolutore della situazione drammatica in cui ci lasciano le sinistre e, in secondo luogo, come realizzatore di uno sviluppo che la sinistra non ha neanche mai contemplato.

Siccome non vogliamo che la gente, nel momento in cui si trova davanti al banchetto, sia sprovveduta su quel che gli si chiede, mi preme anche elencare i punti programmatici tra cui scegliere l’ordine di priorità: 1) Detassazione integrale degli straordinari; 2) Detassazione graduale della 13^a mensilità; 3)Obbligo di versamento dell’IVA solo dopo l’avvenuto incasso della fattura; 4)Riduzione dell’IVA sul turismo; 5) Rilancio e completamento delle grandi opere: strade, autostrade, alta velocità, Ponte sullo Stretto, ecc…

In  più domenica, sempre nei nostri gazebo, potrete anche ritirare la lettera che il PRESIDENTE SILVIO BERLUSCONI ha scritto per tutti NOI, come incitamento a una difficile campagna elettorale che ci aspetta, seppur ovviamente vincente!

Sempre in occasione della presentazione del programma elettorale, tutti coloro ( giovani o adulti) che vorrebbero affrontare con NOI questa affascinante campagna elettorale possono farcelo sapere, in modo da poterli subito coinvolgere in questa ennesima battaglia politica che ci vede protagonisti da molto vicini, vista inoltre la certezza della riuscita di questa tornata elettorale!

Come se non bastasse, in una domenica ricca di eventi, domenica pomeriggio, NOI di AZIONE GIOVANI riuniamo tutti i nostri ragazzi alle ore 18,00, presso la nostra sede. Ovvio che sarebbe gradita anche la presenza di tanti giovani di DESTRA che, anche se non sono mai stati vicini ad ALLEANZA NAZIONALE, si troveranno in questo periodo a dover affrontare una campagna elettorale con tutti NOI, nell’ottica futura di una grande DESTRA che, una volta al Governo, cambierà drasticamente la ITALIA e non andrà mai via, forte del consenso elettorale che non verrà mai meno!

Buona  campagna elettorale a tutti voi!

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GIANFRANCO vi zittisce…almeno per ora!

23 Febbraio 2008 · 30 Commenti

“Noi Manteniamo la nostra identità di ALLEANZA NAZIONALE…i nostri elettori resteranno molto più contenti dopo che avranno letto il programma, riconoscendo in esso diverse tematiche proprie di ALLEANZA NAZIONALE tipo identità Nazionale e sicurezza…”

GIANFRANCO FINI

Queste sono più o meno le parole dette ieri dal PRESIDENTISSIMO. Mi dispiace per chi dava già tutto per scontato… a quanto pare il DELFINO di GIORGIO ALMIRANTE non la pensa affatto così. Anzi sembra chiaro che voglia tenersi stretta la propria identità e sta facendo di tutto per tutelarla al meglio.

Comunque avremo, a detta SUA, tante belle risposte nel momento in cui saranno consegnati i programmi elettorali…Vedremo quale sarà il più bello!

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A voi…quello che non sapete!

21 Febbraio 2008 · 95 Commenti

Dedicato a chi, con molta poca coerenza, cambia idea giorno per giorno! A te…un pò di storia:

GIORGIO ALMIRANTE di Emanuele PigniALMIRANTE GIORGIO. - Nacque a Salsomaggiore (Parma) il 27 giugno 1914 da Mario e da Rita Armaroli.

Il padre (1890-1964), attore, direttore di scena di Eleonora Duse e di Ruggero Ruggeri e poi regista del cinema muto, apparteneva ad una famiglia di attori e di patrioti, nota dalla prima metà del secolo XIX, con ascendenti appartenenti all’alta nobiltà di Napoli (gli Almirante, duchi di Cerza Piccola dal 1691). Il primo Almirante a darsi alle scene fu il nonno di Mario, Pasquale (1799-1863), attore e patriota. Uno dei figli di Pasquale, Nunzio (1837-1906), anch’egli attore e patriota, fu il padre del citato Mario, di Giacomo (1875-1944), di Ernesto (1877-1964) e di Luigi (1886-1963), tutti attori famosi, specialmente Luigi, considerato uno dei migliori attori italiani. Alla stessa famiglia apparteneva la diva del cinema muto Italia Almirante Manzini (1890-1941), figlia di un altro attore e patriota figlio di Pasquale Almirante, Michele, e dunque cugina di Mario, il quale diresse molte delle pellicole da lei interpretate.

Giorgio Almirante, nato a Salsomaggiore per caso (”Sono nato dietro le quinte di un palcoscenico; non importa di quale città. Una settimana prima, sarei nato altrove; una settimana dopo, mi battezzarono altrove”, scrisse egli nella sua “Autobiografia di un ‘fucilatore’”, p. 15), visse i suoi primi cinque anni seguendo la famiglia da una città all’altra nelle quali i suoi parenti calcavano le scene; poi gli Almirante si stabilirono a Torino, dove egli frequentò la scuola elementare “L. Fontana” e il ginnasio-liceo “Gioberti”. Successivamente si trasferì con la famiglia (nel 1926 era nato suo fratello Luigi) a Roma, dove fu studente universitario di lettere e cronista praticante (dal dicembre 1932) presso Il Tevere, quotidiano fascista diretto da Telesio Interlandi, dove lavorò fino al 25 luglio 1943. Fin dagli anni di scuola nutrì due forti vocazioni, al giornalismo e all’insegnamento; non, invece, alla politica: come gran parte dei giovani della sua generazione militò nelle organizzazioni giovanili fasciste, ma durante il regime non andò oltre la carica di fiduciario del GUF della facoltà di lettere dell’università di Roma. Allievo di Giovanni Gentile all’università, nell’aprile 1934 partecipò alla prima edizione dei Littoriali della cultura e dell’arte, a Firenze; essendo stato selezionato nei pre-Littoriali del GUF di Roma per il convegno di critica cinematografica, a Firenze si classificò quinto in tale competizione. Nell’aprile 1935 partecipò ai secondi Littoriali, che si svolsero a Roma; era stato selezionato ancora per il convegno di critica cinematografica, e inoltre per il concorso di giornalismo, ma non entrò nelle classifiche dei vincitori.

Conseguite la laurea in lettere (a Roma, nel 1937, con una tesi sulla fortuna di Dante nel Settecento italiano) e l’abilitazione all’insegnamento di materie classiche nelle scuole medie e nei licei, entrò nel giornalismo professionale nel 1938, dopo sei anni di praticantato gratuito: essendosi guadagnato la fiducia di Interlandi fu da lui nominato caporedattore del Tevere e, poco dopo, anche segretario di redazione della nuova rivista La Difesa della razza (la quale, diretta anch’essa da Interlandi, iniziò le pubblicazioni nell’agosto 1938). Quasi cinquant’anni dopo, avrebbe ammesso di essere stato allora razzista e antisemita in buona fede e per motivi politici (come molti giornalisti italiani poi passati all’antifascismo); la collaborazione alla Difesa della razza fu, di tutta la sua vita, l’unica esperienza che sconfessò completamente, pur conservando un ottimo ricordo di Interlandi. È noto che Almirante, durante la RSI, salvò dalla deportazione in Germania un suo amico ebreo e la famiglia di questo, nascondendoli nella foresteria del ministero della Cultura popolare a Salò.

Il 10 giugno 1940, giorno della dichiarazione di guerra, Almirante, essendo stato richiamato alle armi come sottotenente di complemento di fanteria, comandava un plotone in vedetta sulla costa sarda, nella zona di Santa Teresa di Gallura (Sassari). Egli capì presto che il suo reparto sarebbe rimasto in Sardegna e non avrebbe partecipato alle operazioni di guerra; si offrì allora volontario per il fronte dell’Africa settentrionale, e a tal fine si fece nominare corrispondente di guerra. Assegnato alla 1ª divisione libica camicie nere “23 Marzo”, raggiunse Bengasi alla fine dello stesso mese di giugno. Su quel fronte ebbe il battesimo del fuoco (a Sollum, il 13 settembre 1940) e visse le alterne fasi della guerra fino a tutto il 1941, ottenendo la croce di guerra al valor militare. Tornò poi a Roma e riprese il suo posto di caporedattore del Tevere.

La mattina del 26 luglio 1943, subito dopo la caduta di Mussolini, Almirante si recò alla tipografia e poi alla redazione del Tevere, portando all’occhiello della giacca il distintivo del PNF; ma dovette lasciare il posto, avendo scoperto che nella notte i suoi colleghi erano diventati antifascisti e suoi nemici personali, e il direttore Interlandi era stato arrestato come “fascista pericoloso” (egli, invece, rimaneva libero perché classificato dal nuovo governo tra quelli poco meno pericolosi). Ai primi di agosto Almirante rispose ad una nuova chiamata alle armi, come tenente, presentandosi a Frosinone presso il deposito dell’81° fanteria, il suo vecchio reggimento di prima nomina. Là fu sorpreso, l’8 settembre, dalla notizia dell’armistizio; il giorno dopo, trovandosi a comandare provvisoriamente una compagnia distaccata, fu abbandonato da superiori e sottoposti e preso dai Tedeschi, dai quali ottenne di arrendersi con l’onore delle armi e di essere lasciato libero; raggiunse poi il colonnello comandante l’ormai dissolto reggimento, ottenne da lui (il 10 settembre) una formale licenza e tornò a Roma a piedi. Dopo il discorso di Mussolini alla radio di Monaco (18 settembre) e quello del maresciallo Graziani al teatro Adriano di Roma (1° ottobre), compì senza esitare la sua scelta di campo: andò alla caserma della 120ª legione della MVSN e si arruolò nella costituenda Guardia nazionale repubblicana con il grado di capomanipolo.

Poco dopo incontrò a Roma “l’uomo al quale (dovette) la massima parte di (sé), la (sua) vita stessa” (Autobiografia di un “fucilatore”, p. 109): Fernando Mezzasoma, ministro della Cultura popolare della Repubblica sociale italiana. Mezzasoma convinse Almirante a farsi smobilitare dalla GNR per seguirlo come collaboratore esterno al ministero, i cui uffici erano adesso ripartiti tra Roma, Salò (dove risiedeva il ministro), Venezia e Milano. Dopo pochi giorni di lavoro a Venezia, Almirante passò alla sede di Salò. Il suo primo incarico fu la direzione del servizio intercettazioni radio, servizio particolarmente importante perché fonte di informazioni anche per gli altri ministeri della Repubblica. Poi, il 5 maggio 1944, Mezzasoma lo nominò capo di gabinetto del ministro della Cultura popolare. In tale qualità Almirante sostituì spesso Mezzasoma nei quotidiani rapporti da Mussolini, per il quale svolse anche missioni particolarmente delicate (l’occultamento di documenti relativi ad un progetto di legge, sollecitato dal governo tedesco e respinto da Mussolini, legge con cui la persecuzione antisemita sarebbe stata estesa a cittadini non considerati ebrei prima dell’8 settembre; la tenuta di rapporti diretti e segreti con ambienti italiani della Venezia Tridentina e della Venezia Giulia, annesse di fatto alla Germania ma rivendicate dalla RSI; la diffusione per radio contro la volontà dei Tedeschi, il 21 febbraio 1945, di un comunicato relativo alla sostituzione del ministro dell’Interno e del sottosegretario alla Marina della RSI).

La sua attività di funzionario ministeriale fu interrotta tra il novembre 1944 e il gennaio 1945 dalla sua partecipazione, come tenente comandante il reparto del ministero della Cultura popolare nella brigata nera autonoma ministeriale, alla campagna antipartigiana di val d’Ossola, durante la quale però egli e i suoi uomini non ebbero mai occasione di partecipare a combattimenti. (Nel 1971, a torto, le sinistre avrebbero accusato Almirante, segretario del MSI, di essere stato un “fucilatore”, non per immaginari episodi della campagna di val d’Ossola ma per avere “firmato” - sic - un bando datato dalla prefettura di Grosseto il 17 maggio 1944, comminante la fucilazione ai militari e civili unitisi alle bande partigiane, i quali non si fossero costituiti entro il 25 maggio 1944. In realtà Almirante aveva semplicemente trasmesso alle prefetture il testo di quel bando, giustamente detto “del perdono”, poiché estendeva una precedente amnistia ai militari sbandati che, in virtù di un precedente decreto, avrebbero dovuto essere fucilati anche prima del 25 maggio.)

Il 25 aprile 1945 Almirante, che aveva seguito Mussolini e il ministro Mezzasoma a Milano, rimase in servizio per tutta la giornata lavorativa; poi, avendogli Mezzasoma vietato di seguirlo nel viaggio fatale con Mussolini verso la Valtellina (Mezzasoma, con altri ministri della RSI, sarebbe stato fucilato dai partigiani a Dongo il 28 aprile), entrò in clandestinità e vi rimase per un anno e mezzo, prima a Milano con l’aiuto del suo amico ebreo che egli aveva salvato dalla deportazione, poi a Torino. Nel settembre 1946 riprese il suo vero nome e tornò a Roma, dove intraprese un’intensa attività politica, partecipando alla fondazione (12 novembre 1946) di uno dei molti piccoli gruppi di reduci fascisti repubblicani, il Movimento italiano di unità sociale (MIUS), e alle riunioni preliminari alla fusione del suo e di vari altri gruppi della stessa area in un vero partito politico.

Il 26 dicembre 1946 Almirante partecipò alla riunione costitutiva del Movimento sociale italiano (MSI), che si svolse a Roma nello studio dell’assicuratore Arturo Michelini. Almirante ufficialmente non fu, come spesso si dice, il primo segretario nazionale del MSI (segretario della prima giunta esecutiva del partito fu Giacinto Trevisonno); ma fin dalla fondazione del partito ne fu il dirigente di maggior rilievo, ricoprendo la carica di responsabile della segreteria organizzativa. Egli ricordò così la propria ascesa alla guida del MSI: “… gli amici che il 26 dicembre 1946 come segretario del partito scelsero proprio me, se per avventura non sbagliarono, non sbagliarono perché, istintivamente, non scelsero in me l’uomo politico ma l’uomo libero. Ero tra i più giovani, non avevo vincoli tassativi con un passato personale, perché la mia carriera politica in regime fascista non si era spinta più in là del Guf-Lettere di Roma, non avevo legami di ambiente, non avevo impegni professionali assorbenti perché, abbandonate le poco lucrose rappresentanze commerciali, mi arrangiavo quale professore in Lettere, sia presso un istituto privato sia attraverso qualche ripetizione che davo (latino e greco) nei locali stessi del partito, non disponendo di un ufficio e neanche di una dimora che mi permettesse di ricevere” (Autobiografia di un “fucilatore”, pp. 162-163).

[…]

Ovviamente  la storia continua, ma è piuttosto difficile inserire tutta la biografia di un grande uomo…mica parliamo di gente che sa solo parlare, criticare e poi si piega al potere! Qui parliamo di un tizio dotato di un’arte oratoria indiscutibile, mai sceso a compromessi con la amata dc e che, soprattutto, ha dato il via a quel processo di crescita del partito culminato nella svolta di Fiuggi, guidata dal SUO DELFINO e dal suo ideologo di fiducia! Adesso silenzio!

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ECCOMI QUA!

10 Gennaio 2008 · 14 Commenti

Un altro anno è volato via, portandosi dietro tante cose e persone. Un nuovo anno è appen iniziato: sicuramente esso porta con se, per tutti noi, nuove esperienze, nuove persone, nuove cose che, spero per tutti NOI, siano ben migliori di ciò che il passato si è portato via!

Assolto al dovere di questi semplici, ma indispensabili e sentiti auguri, vengo adesso al personale.

Innanzitutto mi scuso con tutti quelli a cui sono mancato per la mia lunghissima assenza dal mondo internauta. Mi preme solo chiarire che l’assenza è stata giustificata dal fatto che, nelle 2 o 3 settimane passate, ho avuto pochissimo tempo a disposizione da dedicare a questa cosa che ora mi ritrovo davanti e su cui sto scrivendo in questo momento! Per il resto rincuoro chi mi aveva dato per morto, dato che tutto sommato sono ancora abbastanza in salute…un pò provato da qualche serata poco salutare, ma superata, seppur con qualche piccola difficoltà!

Anche per me è finito un anno ed è iniziato un altro…a dire il vero non proprio el migliore dei modi, ma solo io sò il perchè e me lo tengo stretto per me, augurandomi che nessuno faccia il mago come troppe volte sta succedendo nell’ultimo periodo nei miei confronti. Anche per me l’anno vecchio si porta via esperienze positive e negative, amici negativi e positivi, momenti di vita felici e infelici; pur tuttavia anche per me l’anno nuovo ( ne sono certo!) riserva tante gioie, nuovi amici, nuove conoscenze, nuove brillanti esperienze e solo tantissimi momenti felici da non ricordare, ma da vivere tutti i giorni!

Ovviamente c’è anche la politica e soprattutto la JUVE: sono certo che, in questo 2008, riceverò solo gioie, soddisfazioni e tante vittorie in entrambi i campi, pur mantenendo l’umiltà di ammettere che non sempre, sia con ALLEANZA NAZIONALE, sia con la JUVE, potremo vincere!

Insomma l’anno è cominciato anche per me e, come spero tutti, anche io questa settimana ho cominciato a lavorare per poter essere dalla prossima a pienissimi giri!

Al solito vale sempre la stessa raccomandazione, da buon F……A qual sono: chi mi ama o mi adora mi segua, gli altri, ahimè, non mi considerino o ancora meglio abbiano l’accortezza di starmi alla larga…anche su internet! Purchè sia ben chiaro che IO non odio nessuno, sono gli altri che, eventualmente, odiano me!

BUON ANNO!…e BUON DIVERTIMENTO SUL MIO BLOG!

Ah, per Annì: hai visto che non solo sono vivo, ma sono anche tornato a farmi sentire! Comunque grazie per l’interesse!

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Sfogo ingegneristico!

1 Dicembre 2007 · 4 Commenti

E’ possibile fare ancora gli esami come i bambini!?

E’ quello che accade nel corso di laurea in ingegneria meccanica del Politecnico di Bari, a detta loro fiore all’occhiello di tutta Bari! Ma quando mai!

Basti pensare che il sottoscritto, all’età che ha, deve ancora affrontare esami con la metodologia idonea alle matricole: esame solo nelle pause (altrimenti non seguite…cosa, non lo so!), ben distanziati (altrimenti copiate!), con detrazione di punti per ogni errore e minaccia dell’orale (se no venite a provare!). Ma posso sopportare di essere trattato come un bambino da certi professori? E questa sarebbe la specialistica di alta formazione presente nel nostro Politecnico? Se non mi si da la possibilità di fare gli esami con calma, senza stress causati dal comprendere il metodo di valutazione, ancor prima dell’esame stesso (in cui peraltro vengono richieste cose assolutamente estranee al corso in questione!), come pretendete di formarmi!

Dato che quella descritta non è la situazione di un solo esame, ma quella della maggior parte degli esami della laurea specialistica in ing. Meccanica, penso che ormai non ci sia più verso di riavere a Bari un centro di eccellenza della ingegneria meccanica, come previsto. Sono il primo che consiglierò tutti quelli che possono ad andare fuori, dove si può realmente studiare! Io voglio studiare e fare esami, non posso stare a perdere la testa dietro i giochi di alcuni professori che credono di avere una scuola guida piuttosto che un corso!

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“Il corretto utilizzo del farmaco”

10 Novembre 2007 · Nessun Commento

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Questo pomeriggio non puoi mancare al convegno che ti proponiamo! Pertanto, alle ore 18,00, presso il Palazzo Roberti ti aspettiamo per dimostrarti che NOI non ti possiamo deludere!

Marii, ormai mi devo buttare nel campo della pubblicità!

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Proroga scadenza iscrizioni Politecnico di Bari!

26 Ottobre 2007 · 3 Commenti

Il Politecnico di Bari, nella persona di Nico R, comunica che la scadenza per le iscrizioni è prorogata al 30 novembre.

Ciò significa che le tasse vanno comunque pagate entro il 30 ottobre, ma la consegna degli stampati dell’iscrizione con relativi allegati può essere effettuata fino al 30 novembre 2007!

Altra piccola informazione di servizio: se sbagliate nel compilare qualcosa e avete già effettuato la stampa definitiva, non entrate in panico: la situazione è tranquillamente risolvibile! E’ sufficiente andare in segreteria e chiedere di parlare con il responsabile amministrativo del vostro corso di laurea (es.: Camporeale per i meccanici): tale signore/a, a seconda del vostro errore, vi manderà dal responsabile adeguato!

Non vi agitate: iscriversi è più facile di quanto lo renda difficile Nico R. !

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13 Ottobre: ALLEANZA NAZIONALE in piazza!

14 Ottobre 2007 · 5 Commenti

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Si voleva una manifestazione di piazza con la presenza di un’infinità di gente e così è stato!

Circa cinquecentomila persone hanno affollato le strade di Roma, all’insegna dello slogan “MENO TASSE, PIU’ SICUREZZA!”.

Dopo un coloritissimo corteo per le vie della capitale, alle ore 18 c’è stata l’aggregazione nella suggestiva cornice del Colosseo. Ci sono stati diversi interventi di esponenti della società civile, il più toccante dei quali forse è stato quello di una ragazza romana che, proprio ieri, ha perso il padre, vittima della inaudita violenza di due malviventi rumeni che volevano derubarlo dei suoi beni e invece l’hanno derubato della vita! Quello che è emerso dalle diverse testimonianze susseguitesi sul palco è questo: vivere in questa ITALIA è diventato troppo difficile e il prezzo che bisogna pagare per poter condurre una vita normale è fin troppo elevato, sia economicamente, sia in termini di sicurezza!

Al termine di queste constatazioni ci sono state le parole più attese: quelle di GIANNI ALEMANNO, in qualità di Presidente della Federazione romana di ALLEANZA NAZIONALE, e quelle del Presidentissimo GIANFRANCO FINI. A parere del sottoscritto le parole più belle, le parole più passionali, le parole più penetranti nell’animo di ogni cittadino di DESTRA, sono uscite dalla bocca del ritrovato GIANNI ALEMANNO ( è da tanto che non lo sentivo!). Parole che non posso stare qui a ripetere perché non sono assolutamente degno di farlo; certo è che, quando parla LUI, quando scrive LUI, non si può non sentirsi di DESTRA, amanti della propria Patria, amanti della sicurezza, amanti del buon vivere nella semplicità, tipica di una classica persona di Destra di altri tempi. È un costante invito a fare politica nelle piazze, politica per le strade, politica senza soldi. Tema peraltro ribadito dal Presidentissimo, il quale si sofferma anche sulla questione dell’antipolitica, affermando che questo è il momento giusto per far capire alla gente che NOI siamo gli eredi del MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO, quel partito che si è sempre opposto alle storture della politica, proponendo come alternativa la POLITICA, quella dei fatti e non delle parole, quella delle riforme e non dei programmi mai realizzabili o comunque realizzati, quella che sente davvero i bisogni della gente e non dei parlamentari, quella che è veramente in grado di far star bene tutti.

Calca la mano anche sul concetto di libertà il nostro leader, dicendo che il motto base è: “ la tua libertà finisce quando inizia quella dell’altro!” . è questo un motto antico, ma forse effettivamente mai messo in opera. Come non sono mai state messe in opera tutte quelle infrastrutture, tutte quelle riforme, tutte quelle leggi che avrebbero dovuto cambiare l’ITALIA e che invece, con il loro ritardo, la stanno facendo regredire vertiginosamente.

Insomma una bella giornata passata all’insegna degli ideali di DESTRA, con la coreografia di una città che non merita assolutamente il mal governo di cui è dotata (mi riferisco sia alla città, sia al rosso Palazzo Chigi!). Ma con un ALEMANNO così non si può non essere fiduciosi, non si può non credere che siamo pronti per tornare al Governo e, questa volta, da preparati, senza scuse, dunque per cambiare l’ITALIA e per farcela a nostra misura! Ah, dimenticavo…per quanto riguarda il candidato premier i dubbi si affievoliscono sempre di più, per chi ce ne avesse ancora: siamo pronti anche per quello! Non lo dico io, l’ha detto qualcuno che ne capisce più di me: GIANNI ALEMANNO!

 

Visionate anche il sito locale!

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Un paese di comunisti!

11 Ottobre 2007 · 25 Commenti

Oggi, nell’arco di una mezz’oretta, mi è capitato ancora una volta di dover constatare, mio malincuore, come la sinistra disinformazione, in ITALIA, la fa da padrona!

Verso le 19 e 30 ero al bar (”Carpe Diem”) a degustare un buon caffè quando, mentre fumavo la sigaretta di routine, mi sono imbattuto in uno dei soliti articoli del buon referente locale per la “Gazzetta del Mezzogiorno”, Antonio Galizia. Nell’articolo si parlava di uno stravolgimento della politica molese, dovuto soprattutto alla nascita di un nuovo gruppo consiliare (i cui componenti hanno fatto parte fin d’ora a ben 3 gruppi coniliari!) e alla futura nascita del pd (non si capisce ancora chi sono tutti questi esponenti del futuro partito a livello locale, dato che nessuna delle persone con cui mi è capitato di parlare fino ad adesso si riconosce negli attuali leaders!). Ma, sempre nel medesimo articolo, erano anche citate una serie di iniziative: udc a palazzo roberti sabato mattina, incontro/scontro emiliano-gaglione e addirittura la manifestazione della sinistra radicale del 20 ottobre! Invece neanche una parola spesa per la grande manifestazione di ALLEANZA NAZIONALE del 13 ottobre! Cattiva e meschina disinformazione!

Torno a casa perchè il camerata WALKER mi aspettava e, finita la puntata del famoso ranger, pizzico un pò del rosso santoro. Stupendo! lui è sempre il solito: fazioso, comunista e irritante all’ennesima potenza, ma stasera ha di fronte un rinato STORACE che lo sta continuamente spegnendo, almeno fino a che l’ho potuto vedere IO!

Mi chiedo dunque se è possibile comprare il giornale ed essere ossessionati dal rosso, vedere telegiornali ed essere ossessionati dal rosso, vedere la tv e dover ascoltare le faxxate di un giornalista che è così disinformato da non sapere ancora che BERLUSCONI non c’è più al governo!

STORACE daglie addosso a quel comunista!

Ah, dimenticavo: come se non bastasse l’udu bari oggi ha avuto il coraggio di dichiarare davanti alle telecamere del regime che loro sono sempre stati favorevoli al provvedimento che il TAR ha preso riguardo i test di ammissione di medicina e odontoiatria…ma guardali come voltano subito le vele al miglior vento…sti comunisti! Tutti sapevano fino a ieri che gli unici che si stavano opponendo al rifacimento della prova erano i ragazzi di AZIONE UNIVERSITARIA, i quali hanno anche messo a disposizione avvocati a titolo gratutito per effettuare i ricorsi!

W l’ITALIA degli anti-comunisti! 

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