E così anche il 2008 è volato via!
Magari è volato via, come accade ogni 31 Dicembre, nella convinzione che quasi nulla di quello che ci si era prefissati di ottenere è stato ottenuto. O magari è volato via insieme con quella tipica speranza da fine anno che rimanda il tutto all’anno futuro. O magari, per i più fortunati, è volato lasciando a terra qualche bel ricordo o qualche seme pronto a sviluppare fiori nell’anno che viene.
Una cosa è certa: in un modo o nell’altro, da domani, su ogni orologio, su ogni calendario, su ogni giorno, dentro ognuno di noi, quell’8 dovrà necessariamente essere sostituito con un 9.
E come ogni anno accade, in quel 9 riponiamo, quasi tutti, la piena fiducia per il ragginugimento di obiettivi più rosei rispetto a quelli ormai accertati del numero precedente.
Obiettivi che spaziano in tutti i campi del vivere sociale: rapporti umano-sentimentali, lavoro, politica, sport, università, ecc.
Chiaro è che non può e non deve spettare a me un resoconto di quello che il 2008 può essere stato per ognuno di noi. Quello che invece ho io la licenza di fare è un ricordo sintetico politico-sportivo (JUVENTINO!) del 2008.
Dal punto di vista politico-sociale esso è stato l’anno in cui è fortemente emerso il problema delle baronie universitarie, l’anno in cui è emerso il fallimento di una sinistra radicale troppo attaccata alle ideologie e poco ai cittadini, l’anno in cui si è finalmente compresa la importanza di avere poche rappresentanze che agiscano, piuttosto che centinaia che litigano. È stato questo l’anno in cui il Santo Padre veniva censurato da 67 baroni e loro conniventi, è stato questo l’anno in cui un libero pensatore veniva preso a uova in faccia in pubblica piazza. Ma è anche stato l’anno della rivincita Berlusconiana che ha riportato al Governo una Destra sempre più compatta, l’anno in cui, grazie a una personalità eccezionale (GIANNI ALEMANNO) si è riusciti a ottenere l’amministrazione della Capitale di ITALIA, l’anno in cui qualcuno ha messo le basi per colpire chi davvero nella nostra ITALIA ha sempre e solo fatto i propri interessi. Non a caso è stato anche l’anno delle facili contestazioni che hanno visto coinvolti ragazzi e ragazzini il più delle volte ignari di quel che andavano a contestare. E’ stato insomma un anno rivoluzionario dal punto di vista politico, ma è stato anche un anno in cui si è compreso come non è affatto vero che tutti vogliono cambiare la ITALIA, bensì una minoranza osteggiata in ogni modo da chi sa che ogni cambiamento porterebbe a un proprio fallimento personale e delle generazioni future a lui legate.
Possa quindi il 2009 accrescere il numero dei componenti la minoranza di cui sopra e possa soprattutto il 2009 essere l’anno in cui ci sia una forte sterzata verso una ITALIA vivibile a pieno da ogni cittadino, sia esso Giorgio Napolitano, sia esso l’ultimo dei barboni morenti sotto un ponte.
Dal punto di vista JUVENTINO, che dire! È stato indubbiamente un 2008 ricco di soddisfazioni e di buoni risultati, preludio a un 2009 ricco di speranza di poter portare a casa qualche trofeo. Ma un augurio su tutti permettetemi di rivolgerlo a una Persona, a un Uomo, a un Calciatore di livelli ben superiori a tutti gli altri, affinchè possa Egli portare a casa un trofeo che da troppi anni meriterebbe di alzare, ma che sfortunosi episodi non Gli hanno mai concesso di fare! Lui e tutti i veri JUVENTINI sanno a chi e a cosa mi rivolgo. Che tale sogno possa realizzarsi per tutti NOI!
Questo è quanto attiene alla società civile in cui tutti noi dovremmo avere la fortuna di vivere. Ma siccome non tutti, in questo momento, hanno spazi, seppur minimi, nel loro cervello da poter dedicare agli argomenti trattati finora, rivolgo i miei migliori auguri per un buon 2009 a persone che più di tutti ne hanno bisogno.
So di non essere nessuno per fare quello che sto facendo, ma voglio rivolgere i miei migliori auguri (per quel nulla a cui possono servire!) a quelle persone che sono (ripeto: in questo momento!) al di fuori di ogni vivere civile, al di fuori di ogni società, al di fuori di tutto. Mi rivolgo a quelle persone che occupano le ultime posizioni in tutte le graduatorie, a quelle persone che non possono neanche pensare di gioire al raggiungimento di obiettivi come quello prefissato da me qualche rigo più sopra, a quelle persone che sanno del passaggio ad anno nuovo solo grazie ai botti che esplodono intorno a loro.
Insomma spero che quel 9 sia davvero segno di un futuro migliore che liberi loro da sofferenze varie, portando un pizzico di serenità anche nei posti e nelle persone che, come si suol dire (non a caso!), sono “abbandonati a CRISTO!”