Ho appreso questa mattina che anche il sindaco di Roma, GIANNI ALEMANNO, ha definitivamente posto una pietra sopra a qualunque pregiudizio che da sempre lo anticipava in ogni sua pubblica uscita.
L’ex Ministro ha ieri dichiarato pubblicamente e in un contesto non casuale (Auschwitz) che fascismo e nazismo vanno condannati alla stessa maniera senza se e senza ma. Detta così potrà, e sicuramente lo farà, suscitare la ira di tanti militanti (soprattutto giovani) di Destra che vedevano in Lui l’ultimo baluardo di una Destra Italiana che va sempre più verso posizioni piuttosto “sciapite”. Diciamo che questi ultimi tutti i torti non li avrebbero. Ma tengo anche a precisare che non è tanto il contenuto di quello che è stato detto che deve spaventare, quanto invece il fatto di doversi ancora giustificare a distanza di tanti, tantissimi anni da una epoca di cui nessuno di noi può e deve sentirsi minimamente responsabile.
Per contro, però, ALEMANNO, visitando il padiglione dedicato ai deportati italiani allestito ancora con una opera anni ’70 con falce e martello, ha affermato che si è utilizzato l’orrore del nazismo per nascondere l’orrore del comunismo. Questo a dimostrazione del fatto che dichiarare di essere contro ogni tipo di male non è né di Destra, né di sinistra. E cercare di difendere ancora oggi periodi storici che avranno pure dato qualche apporto positivo alla storia, ma l’hanno anche e soprattutto macchiata di orribili azioni, è da ragazzini di scuole superiori e deve assolutamente restare circoscritto a tali ambienti ludici.
Detto questo, caro mio sindaco preferito, ho da fare una sola richiesta: ferma restando la mia ammirazione nei suoi confronti, ferma restando la mia condivisione delle posizioni di cui sopra, credo che sia giunto il momento di finirla con le giustificazioni storico-politiche e concentrarsi sulla risoluzione concreta dei problemi che attanagliano la società moderna. Questo al fine di evitare, sulla scorta delle esperienze storiche passate, di andare a creare le esatte condizioni che furono alla base dei disatri da lei condannati.
A mio parere i conti con il passato Alemanno li aveva già fatti da tempo, solo che prima, come egli stesso ha detto, faceva discorsi complicati che potevano essere fraintesi.
Inoltre, chi è entrato in An ha avuto l’obbligo di votare la mozione sull’antifascismo visto come “momento storicamente essenziale per il ritorno dei valori democratici che il fascismo aveva conculcato”. Quindi, non c’è nessuna novità.
L’unica cosa che mi dispiace è che sia Fini sia Alemanno si stiano limitando a dare dei giudizi da comuni mortali e non da uomini di spessore quali sono.
Io, però, mi farò sempre a questo giudizio, intelligente e non banale, di Alemanno sul fascismo: “Tutti sappiamo, abbiamo sempre saputo, anche ai tempi del m.s.i, che il totalitarismo è inapplicabile alla società contemporanea. Ma nel m.s.i si continuava a immaginare che potesse esistere un fascismo-movimento non compromesso dal totalitarismo del regime: questa è stata la giustificazione ideologica della continuità con il passato. Con il tempo, prima ancora della nascita di An, abbiamo capito che si tratta di una tesi insostenibile: la cultura totalitaria non è accidentale nel fascismo. (…) Non si può, insomma, parlare di fascismo senza entrare nella sfera negativa del totalitarismo, con tutti gli orrori e gli errori che questa comporta. Ciò non significa che nel fascismo non ci fossero delle istanze, dei fermenti, che ancora oggi possono essere concepiti positivamente “.
Da ‘La fiamma e la celtica’ di Nicolo Rao.
Io non sono nessuno, sono solo un semplice cittadino, e continuerò a dare dei giudizi cercando di esaminare in dettaglio un fenomeno, senza scivolare nel conformismo del pensiero unico.
Sei sempre il migliore quando si tratta di scrivere sulla storia della Destra!
quando ho letto le parole di alemanno la mia esclamazione è stata: aaaah! e tanto ci voleva?
ora bisogna tradurlo in fatti, ma è già un inizio
Grazie Comandante.
Mancio, se hai letto il mio commento capirai che non c’è bisogno di alcuna ‘tradizione’.
I fatti sono la richiesta di abbattimento del monumento con su falce e martello!…LUI l’ha fatta…ora bisognerà vedere quanti consensi avrà!
è giusto rinnegare e cancellare determinate cose del passato ma ritenere il fascismo il male assoluto è eccesivo…An deve sempre ve comunque essere e sentirsi di destra.Poichè fare una politica centrista, è simbolo di incoerenza,senza sapore e colore politico scendendo a compromessi e relativizzando la grande storia dell’msi.