Passeggiando per il fantastico lungomare di Mola di Bari, nei pressi di quella che il noto settimanale molese definì, appena qualche settimana fa, la spiaggia dei giovani molesi (una gettata di cemento e pietre!), ho notato qualcosa di veramente anomalo.
L’acqua era ricoperta di una leggera patina bianca e, dando uno sguardo più accorto, si poteva notare come ci fosse uno scarico di liquami (ovviamente non trattati affatto!) che affluiva direttamente nelle acque dove i giovani molesi amano bagnarsi.
Posto che la faccenda non risulta né a me, né a nessun altro molese, totalmente nuova; posto che non serve una festa dell’ambiente per dimostrare l’ attaccamento alla tutela del territorio; posto che in altri campi dello stesso settore vengono effettuati controlli continui, senza peraltro evidenti risultati; posto tutto ciò è soprattutto insiepagabile come si possa tenre tanta gente libera di tuffarsi all’interno di una ondata di liquami.
Delle due si scelga almeno una soluzione: si faccia qualcosa per evitare/sanare questa situazione da inizio secolo (scorso!) o quantomeno si ripristini la segnaletica del divieto di balneazione che, chissà per quale arcano motivo, compare e scompare all’ordine dell’anno.
Naturalmente si spera che l’amministrazione urban abbia pensato che, ancor prima di creare la Rimini del sud, si pensi a portare Mola agli standard di un paese civile del 2008…ma questo credo che sia un concetto non proprio di gente che punta solo a volare alto!
Ah, dimenticavo che, naturalmente, da buon cittadino, ho segnalato circa una settimana fa la faccenda agli uffici comunali. Ora sono in attesa di vedere cosa accadrà.