Son passati trent’anni dall’attacco al cuore dello Stato italiano.
Tanto tempo è passato e tante cose son cambiate da allora. Ma è tutt’oggi bruciante ricordare quello che è successo in quei drammatici 50 giorni. Uccisione a brucia pelo di semplici servitori dello Stato che ebbero la sola colpa di aver scelto di scortare Aldo Moro, anziché magari Andreotti o qualcun altro. Rapimento di uno dei migliori politici della storia della Repubblica italiana, barbaro processo a quest’ultimo e sua condanna a morte.
Nel frattempo immobilismo totale da parte di uno Stato che, ancora oggi, non si sa se non voleva o non poteva. Si sa solo che non muoveva assolutamente niente!
Nel frattempo bestie travestite da uomini che sbraitavano dietro delle sbarre rivendicando il rapimento del segretario nazionale della DC.
Il pegno chiesto per la liberazione era semplice: 13 bestie fuori e Moro che tornava a casa.
NO!
Non si poteva fare perché era stata adottata la regola della fermezza. NO! Non si poteva fare perché, a carico di tali presunti uomini, c’erano ancora processi in corso e non sentenze definitive; per una delle tante storture della “semplice” burocrazia italiana era pertanto impossibile dare la grazia. Ma soprattutto non si poteva fare perché, con ogni probabilità (che non potrà mai essere accertata!), c’erano interessi superiori a fermare il tutto.
Eppure è davvero raccapricciante pensare a come, all’epoca, ci si fosse impuntati sul fatto che gente (scusate se ogni tanto son costretto a chiamarla così!) come renato curcio non potesse, per nessun motivo al mondo, essere liberata. E’ un assassino, si diceva; è un uomo con le mani sporche di sangue, si gridava; è l’uomo a causa del quale è già stata uccisa tanta gente innocente (vedi il presidente dell’ordine degli avvocati, colpevole di aver nominato un difensore d’ufficio alla “serpe” di cui sopra).
La presunta persona di cui sopra è oggi un uomo libero che gode di profondo rispetto…lui!
Nel ricordare quei maledetti giorni, un giornalista ha chiesto all’allora Presidente del Consiglio, Giulio Andreotti, se il sacrificio di Aldo Moro sia quanto meno servito a qualche cosa.
Affermativa è stata la risposta dell’uomo che rappresenta la storia della Democrazia Cristiana oggi. Affermativa in quanto veramente tanto di quegli anni è volato via con quei 50 giorni, tanto di quel rosso periodo è morto con lo statista pugliese, tanto versamento sangue è stato bloccato a causa di quella esecuzione rossa.
Negativo, rispondo io. Negativo perché, se da un lato è perfettamente avallabile tutto quello detto da Andreotti, dall’altro mi preme rimembrare che taluni signori, protagonisti della barbara ferocia di quegli anni, sono oggi portati su piedistalli e invitati a conferire in pubbliche manifestazioni. curcio invitato addirittura qualche tempo fa alla università degli studi di Lecce è un obbrobrio vero e proprio, è uno schiaffo alla famiglia Moro, uno schiaffo alla ITALIA intera!
sofri divenuto uno dei migliori filosofi dei tempi d’oggi è un concetto irrispettoso verso la famiglia Calabresi, un concetto inaccettabile per qualsiasi Italiano!
A trent’anni dalla morte di Moro devono suonare forti le parole del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano: «Dar voce alle vittime non agli autori delle violenze». Mai più esaltazioni di assassini finti pentiti! Mai più assoluzioni sommarie da parte di giudici sommari, mai più assassini in libertà.
A trent’anni da un evento che cambiò la storia della ITALIA, facciamo in modo che tale misfatto sia servito effettivamente a qualcosa: cancelliamo definitivamente ogni minima presenza che possa ricordare quei drammatici anni, anni in cui le cosiddette “azioni mirate” portarono alla morte di tantissimi innocenti, rei di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.
19 responses so far ↓
mancio // 10 Maggio 2008 at 1:14 pm
“A trent’anni dalla morte di Moro devono suonare forti le parole del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano: «Dar voce alle vittime non agli autori delle violenze». Mai più esaltazioni di assassini finti pentiti! Mai più assoluzioni sommarie da parte di giudici sommari, mai più assassini in libertà.
A trent’anni da un evento che cambiò la storia della ITALIA, facciamo in modo che tale misfatto sia servito effettivamente a qualcosa: cancelliamo definitivamente ogni minima presenza che possa ricordare quei drammatici anni, anni in cui le cosiddette “azioni mirate” portarono alla morte di tantissimi innocenti, rei di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.”
Sacrosanto!!!
quello che mi riesce difficile ancora oggi capire è perchè colpire un uomo che praticamente stava alleandosi con il P.C.I !!!
e …. poi….. quando si parla di brigatisti …. o ROSSI o neri …. o di qualsiasi colore ……
sempre di terroristi e quindi delinquenti stiamo parlando!
mimmovavallo // 10 Maggio 2008 at 1:51 pm
Sul perchè colpire proprio Moro, credo che Andreotti sia stato quello che ha dato la risposta più saggia e più veritiera: Moro era quello che avrebbe sicuramente traghettato la ITALIA verso tempi più pacati, verso la moderazione, verso uno Stato forte, ma con moderazione. L’opposto di quello che avrebbe voluto una parte della sinistra estrema in quegli anni…BR incluse ovviamente.
Sul fatto della violenza, sono più o meno d’accordo con te. Non lo sono più, alla luce di quanto è avvenuto negli anni successivi. Una parte della sinistra ha esaltato personaggi come curcio o sofri o franceschini…addirittura ho sentito gente parlar bene di nadia desdemona lioce…mah!
Il terrorismo è una barbarie che non ha e non può avere colore politico o religioso…è terrorismo, è violenza allo stao puro, è infusione di odio e niente più! E’ per questo che certi personaggi vanno assolutamente abbandonati al destino che essi stessi si sono costruiti e non elogiati perchè semplicemente si sono scusati con i familiari delle vittime!
Tony // 10 Maggio 2008 at 2:55 pm
..mimmo perfettamente d’accordo con te.. Aggiungo solo che le sedute spiritiche di personaggi/politici noti e le relative informazioni sulla via di roma (e non la città!!!) in cui si trovava moro, tutti i msg ed episodi precedenti al rapimento,ecc… fanno capire quanto le istuzioni e il potere dello stato non solo in quei 50gg ma anche nei mesi ( forse anni) precedenti erano preparati e organizzati in maniera chiara,indiscutibile e condivisa..ora xò bisogna agire xfar capire la sofferenza delle vittime…le Br e i protagonisti di quel xiodo tristissimo della storia italiana dovrebbero vivere isolati (ai margini) della società e in silenzio…anzichè far le Guest Star delle trasmissioni televisive..in questo modo si uccidono 2 e + volte i NOSTRI CARI E LE NOSTRE VITTIME e scusate ma il concetto è inaccettabile!
Umberto Desimone // 10 Maggio 2008 at 3:11 pm
Vavallo, complimenti per aver scritto gli ignobili con letture minuscole…prima pensavo che fosse un errore, poi ho capito che era la tua volontà.
Pienamente d’accordo.
mimmovavallo // 10 Maggio 2008 at 9:50 pm
Perchè i nomi degli animali si scrivono con lettere maiuscole?
Non vorrei però che qualcuno mi quereli per questo!
Alessandro M // 12 Maggio 2008 at 2:15 pm
mimmo uso il tuo spazio per rivolgere un paio di domande ai lettori del tuo sito riguardo san nicola:
- cosa vogliono indicare le 3 sfere?
- perchè l’omophorion è bianco?
grazie
annì // 12 Maggio 2008 at 4:15 pm
*bizzoca mode ON*
la prima la so.
Le tre sfere che dici tu, dovrebbero raffigurare i tre sacchetti pieni di monete d’oro che San Nicola donò a tre fanciulle il cui padre, caduto in disgrazia economica, aveva intenzione di far prostituire. Grazie al dono fatto dal Santo, le 3 ragazze poterono sposarsi ed evitare la sorte a cui la miseria sembrava doverle costringere. I biografi del Santo sottolineano anche la sua volontà di rimanere anonimo in quel gesto caritatevole, in totale aderenza al messaggio cristiano.
La scelta di inserire queste 3 sfere nell’iconografia, dovrebbe essere un invito costante alla carità, a donare senza sbandierare, a fare del bene con la mano destra senza dirlo alla sinistra, proprio come dice il Vangelo.
*bizzoca mode OFF*
Alessandro M // 12 Maggio 2008 at 5:34 pm
grazie annì, mi interessava in particolare la seconda parte del tuo commento (la vicenda delle tre ragazze l’avevo letta anch’io).
dell’omophorion bianco niente eh?
lord of violin // 14 Maggio 2008 at 7:02 pm
Complimenti a Fini per il suo commento a Dipietro.
Veramente un presidente della camera (della casa delle libertà) super partes.
Bravo al cagnolino.
Riporta l’osso ora.
Lord
mimmovavallo // 14 Maggio 2008 at 10:45 pm
Lord lord…non ti posso censurare!
Non ho letto il commento a cui ti riferisci, ma sono sicuro che ha detto qualcosa di saggio che tu non hai compreso!
Lord of violin // 14 Maggio 2008 at 11:35 pm
Mimmo …vabbe
Fini conserva la sua “arrogansa” anche se ripulito dalla carica “istitusionale”.
Scusate per la mia digressione
Sono indignato profondamente per il papino sulla 194.
Nn si deve più permettere quel crucco di merda di rompere il cazzo su questioni così delicate……….ma pensa agli orrori delle guerre al tuo amico bush che sostiena la pena di morte ai danni che fai quando parli……sta zitto…per lo meno sei più sincero di quell’altro che c’era prima che si infinocchiava i ggiovani con le chitarre e i raduni di massa…tu nn sei capace di questo e di questo sono contento…
Avrete da me lo 0Xmille…la chiesa valdese mi sembra un’ottima alternativa, già indicata da Eco.
Francesco // 15 Maggio 2008 at 9:33 am
…dopo quella sui naziskin di Verona un’altra caduta di stile di Fini che dimostra la sua incompatibilità con quel ruolo istituzionale. Ed il PD che fa in aula? Non esiste, sottomesso e senza progettualità politica. L’unica opposizione è fuori dal Parlamento!
Franko // 15 Maggio 2008 at 11:15 am
lord o violin, il Papa ed il “crucco di merda” …
Chi è il crucco, beh, visti i natali di Ratzinger, c’è poco da capire di chi si parli.
Sulla merda, beh, visto il contenuto della scatola cranica di qualcun altro, penso che anche qui ci sia poco da sforzarsi per capire …
Umberto Desimone // 15 Maggio 2008 at 2:50 pm
Francesco, Fini è parlamentare dal 1983, segretario di partito dal 1987…dato ciò credo che abbia bisogno ancora qualche giorno di tempo per abituarsi alla carica istituzionale.
Francesco // 15 Maggio 2008 at 3:23 pm
mmm… ma ha mai lavorato in vita sua?
Nico R // 15 Maggio 2008 at 6:43 pm
…Il tuo lavoro alla catena, che curva a poco a poco la tua schiena….
Umberto Desimone // 15 Maggio 2008 at 7:26 pm
Francè, bella domanda…comunque era giornalista, avrà lavorato per il secolo…
Francesco // 15 Maggio 2008 at 11:35 pm
…ovviamente non vale solo per Fini. Io penso anche a Giordano! Ma avrà mai lavorato? Paolo Ferrero era operaio (messo anche in cassa integrazione) ed è entrato per la prima volta in Parlamento con il Governo Prodi (quindi non prenderà neanche la pensione da parlamentare). Per questo lo voterò al Congresso
Umberto Desimone // 16 Maggio 2008 at 7:41 am
Un giorno che ci vediamo mi spieghi tutte le differenze tra lui e Vendola, purtroppo ci ho capito poco…
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