“Noi Manteniamo la nostra identità di ALLEANZA NAZIONALE…i nostri elettori resteranno molto più contenti dopo che avranno letto il programma, riconoscendo in esso diverse tematiche proprie di ALLEANZA NAZIONALE tipo identità Nazionale e sicurezza…”
GIANFRANCO FINI
Queste sono più o meno le parole dette ieri dal PRESIDENTISSIMO. Mi dispiace per chi dava già tutto per scontato… a quanto pare il DELFINO di GIORGIO ALMIRANTE non la pensa affatto così. Anzi sembra chiaro che voglia tenersi stretta la propria identità e sta facendo di tutto per tutelarla al meglio.
Comunque avremo, a detta SUA, tante belle risposte nel momento in cui saranno consegnati i programmi elettorali…Vedremo quale sarà il più bello!
30 risposte finora ↓
nicolabel // 23 Febbraio 2008 a 11:37 am
“Noi manteniamo la nostra identità di Alleanza Nazionale”.
In pratica AN ha fatto un cartello elettorale come un La Malfa qualunque.
Umberto Desimone // 23 Febbraio 2008 a 2:16 pm
E il cartello dei DS com’è?
Noi andremo nelPPE e loro? Perchè non lo dicono?
mimmovavallo // 23 Febbraio 2008 a 3:18 pm
Va be, ovviamente non i sentoin dovere di rispomdere!
Umberto…svegliati…il pd è il NUOVO! Ora non ha più importanza quello che si è in Europa, ora è importante che nelle liste ci sia gente nuova!
Ma anche su questo avrete belle sorprese, miei cari miscredenti, pm della politica!
Umberto Desimone // 23 Febbraio 2008 a 3:28 pm
Viva il nuovo!
Viva Umberto…Veronesi (nato nel 1925)!
Alessandro M // 23 Febbraio 2008 a 3:29 pm
moh, come state tutti e due, tante ne avete sentite che siete diventati ipersensibili….
mimmovavallo // 23 Febbraio 2008 a 3:40 pm
Perchè? NOI diciamo solo la VERITA’! Quella che purtroppo molte persone, soprattutto giovani (magari anche di buona cultura!) non sanno assolutamente!
Franko // 23 Febbraio 2008 a 3:41 pm
DeSimone: giù le mani da chi è nato nel 1925.
Ti dirò di più: poichè il 29 giugno 1925 non è soltanto nato semplicemente il presidente napolitano, ma anche e soprattutto qualcuno MOLTO più importante … la classe 1925 sei pregato di … considerarla zona franca …
mimmovavallo // 23 Febbraio 2008 a 3:42 pm
Condivido la buona annata…va be a me piace per altri motivi, per altre date di nascita!
TONY // 24 Febbraio 2008 a 4:02 pm
..letto il programma pubblicato ieri su libero, tutto ok e tutto secondo previsto, il voto del popolo di forza italia servirà ai politici di an per confermare e attuare tutto quello che c’è di buono nei valori e nelle idee che da sempre gli elettori di alleanza nazionale hanno sempre appoggiato, condiviso e richiesto ai loro rappresentanti…Berlusconi Show a Matrix, è in formissima quindi il prestigiatore Veltroni con il suo programma generalista e inattuabile non ha speranza, può solo cercare prendere Casi di scuola espressi da Berlusconi (se pareggiamo spazio a larghe intese) per dire ai suoi elettori che Il partito del popolo della libertà ha paura di perdere … si preparassero a fare opposizione senza essere schiacciati dai radicali o dalla sinistra arcobaleno..Tranquillo Mimmo, tutto procede alla grande…a Mola il 51 % di voti a Berlusconi e Fini, sono pronto a scommetterci!
Francesco // 25 Febbraio 2008 a 1:57 pm
…ma chi è Fini quello che a “Porta a Porta” contro Bertinotti diceva che l’Articolo 18 (dello Statuto dei Lavoratori) è un articolo della Costituzione e che non sapeva neanche spiegare la sua proposta (voleva fare il “colpo ad effetto”) sulla Casa?
mhà…
mimmovavallo // 25 Febbraio 2008 a 7:01 pm
Domenca prossima vedrete chi è esattamente GIANFRANCO FINI!
Sai, NOI non siamo abituati a dire chiacchiere e solo chiacchiere, quindi, nel giocare a chi la spara più grossa non possiamo che essere secondi al mago della povertà bertinotti. NOI facciamo fatti, NOI! Non tante belle parole per far presa sull’operaio di turno, strumentalizzando delle situazioni pietose che vigono in ITALIA, alle quali non credo bastino le parole di bertinotti nel salotto di Porta a Porta. D’altronde lui, Fusto, è ancora oggi al Governo e non credo abbia fatto qualcosa per realizzare le sue belle parole! Magari FINI ci riesce…a realizzare anche le belle idee che possono uscire dalla mente del leader di rifondazione…anzi scusa della sinistra l’arcobaleno!
Francesco // 25 Febbraio 2008 a 7:19 pm
…se le idee di Fini sono quelle di confondere la Costituzione della Repubblica italiana (che, essendo anti-fascista, è normale che non la conosca pienamente) con lo Statuto dei Lavoratori… allora è meglio che le idee le vada a realizzare in Patagonia!

Ed in ogni caso, che scena pietosa. Un uomo che cerca di attirarsi le simpatie delle imprese, del mondo cattolico, di tutto e di tutti. Scandalo a “Porta a Porta”
Frisbee // 25 Febbraio 2008 a 9:34 pm
Bella questa dell’art. 18 della… costituzione….
TONY // 25 Febbraio 2008 a 11:36 pm
..ma secondo voi Fini non sa qual’è la differenza tra la Costutuzione e lo Statuto dei Lavoratori? può aver confuso l’art. 18 dello statuto con quello della costituzione? per piacere … non sapete proprio dove appigliarvi, guardate che state criticando professionisti dal punto di vista culturale, professionale e politico… critiche che non hanno un minimo di credibilità, guardate che a destra non ci sono la stragrande maggioranza del popolo ingnorante che si aggira nei partiti della sinistra, ne abbiamo pure noi di ignoranti illustri, però mettere in dubbio la preparazione di fini è veramente un paradosso!
Danny // 26 Febbraio 2008 a 9:10 am
La scorsa settimana Di Pietro ha sventato l’ennesimo tentativo di una sorta di condono previdenziale valido solo per chi ha ricoperto cariche pubbliche o sindacali.
Mentre i cittadini italiani vengono travolti dalla campagna elettorale, in sede di discussione in Commissione Bilancio del decreto cosiddetto Milleproroghe, un emendamento del deputato Nespoli di Alleanza Nazionale era stato messo tra quelli sui quali vi era convergenza di maggioranza ed opposizione. L’emendamento prevedeva la riapertura dei termini per l’accredito dei contributi figurativi, per chi ha ricoperto cariche pubbliche e sindacali prima dello 01.01.2007, in pratica una vera e propria sanatoria.
Sul Corriere della Sera di ieri, domenica 24 febbraio 2008, Gian Antonio Stella, l’autore del vendutissimo libro “La Casta”, ne ha tratto un articolo qui riportato:
“Ci hanno provato. Mentre gli italiani erano distratti dalla campagna elettorale, convinti che andando alle urne il Parlamento fosse già chiuso, hanno cercato di infilare nel “milleproroghe” una sanatoria per la pensione dei politici e dei sindacalisti. Una furbata sventata solo all’ultimo momento.
Ripresentata di soppiatto e sventata una seconda e una terza volta. Per capirci qualcosa occorre fare un passo indietro. Cioè alla legge che, tanti anni fa, stabilì che chi era stato scelto per una carica elettiva (deputati, senatori, consiglieri regionali ma anche sindacalisti) avesse diritto non solo a conservare il posto di lavoro andando in aspettativa, talvolta perfino retribuita come nel caso dei magistrati e dei professori universitari, ma anche a non perdere un centesimo della pensione. E i contributi? Li pagava interamente la collettività, cioè le diverse mutue, facendoli figurare come fossero pagati dal dipendente momentaneamente impegnato in Parlamento o in qualche sindacato. Da qui il nome: contributi figurativi.
Esempi? I due beneficiari più noti sono probabilmente Clemente Mastella (che da qualche anno prende la pensione da giornalista pur avendo fatto il cronista in tutta la sua vita solo per 397 giorni) e Vincenzo Scotti che, oltre al vitalizio da parlamentare (10 mila euro al mese) incassa anche la pensione di dirigente industriale, lavoro che può avere svolto pochino avendo fatto il parlamentare per 7 legislature.
Insomma: era uno scandalo. Che per la prima parte, cioè il diritto al doppio stipendio, cessò nel 1992 in coincidenza con le fibrillazioni che portarono alla fine della cosiddetta Prima Repubblica. E per la seconda parte finì parzialmente nel 1999, quando fu deciso che questi eletti potessero si continuare ad accumulare il diritto alla pensione per il lavoro che facevano prima. Ma a patto che d’ora in avanti pagassero di tasca propria almeno una parte dei contributi. Cioè la quota che comunemente è a carico del dipendente: l’8%. Il resto sarebbe rimasto a carico della collettività.
Fatto sta che, forse perchè abituati ad avere tutto ma proprio tutto o forse perchè speravano che un giorno o l’altro le cose avessero un’aggiustatina, molti decisero di non pagare neppure quell’8%. Ed è lì che, nella convinzione che gli italiani fossero impegnati a seguire le risse a sinistra tra Pannella e la Binetti o quelle a destra tra Casini e Berlusconi e dunque indifferenti a quanto accade in un Parlamento già defunto, l’onorevole Vincenzo Nespoli, appartenente a quell’Alleanza Nazionale a parole schieratissima contro i privilegi castali dei parlamentari, ha presentato in commissione un piccolo emendamento da infilare nel decreto “milleproroghe”. Il quale a questo punto, per usare un’antica battuta di Giuliano Amato, è “l’ultimo treno per Yuma”. L’Unica legge destinata ad arrivare fino in fondo.
Diceva questo emendamento, guardato con simpatia da uno schieramento trasversale di destra e sinistra, che per quanti avevano “ricoperto funzioni pubbliche elettive o cariche sindacali” venivano riaperti fino al 31 marzo 2008 tutti i termini per presentare la “domanda di accredito della contribuzione figurativa per i periodi anteriori al 1 gennaio 2007″. In pratica sanava quasi tutto il passato. Un ritocco incredibile, dopo mesi di polemiche sui costi della politica.
“Ah no, questo no”, si è messo di traverso il dipietrista Antonio Borghesi. E la cosa, non potendo passare se non col silenzio complice di tutti, è saltata. Breve pausa e ci hanno riprovato. Niente da fare. Altra pausa e nuovo tentativo.
Per ora è saltato tutto. Per ora… - Gian Antonio Stella”
vincenzo // 26 Febbraio 2008 a 11:32 am
Riprendo a scrivere su questo blog solo per avvisare Danny che il suo commento sta per essere censurato come ha affermato poco fa il Comnandante.
Ho i testimoni.
Ciao.
P.s. Invialo sul blog di Umberto che è più serio.
Francesco // 26 Febbraio 2008 a 11:55 am
…vabbè è la nuova “doppiezza finiana”
Francesco U. // 26 Febbraio 2008 a 6:26 pm
@ Francesco P: grazie a Dio il Porta a Porta da te citato non l’ho visto…
brr…spero non sia vero che Gianfranco abbia confuso l’articolo 18 della costituzione che riguarda la libertà di associazione, con l’articolo 18 della legge 300 del 20/05/1970 (Statuto dei Lavoratori) che riguarda il licenziamento per giusta causa….non ci posso credere.
Insomma se le so io queste cose che sono un ragazzino non posso immaginare la preparazione scarsa dei nostri politici.
Spero sia stato solo un lapsus freudiano.
Mario // 26 Febbraio 2008 a 7:01 pm
Che cos’è lo statuto dei lavoratori?
mimmovavallo // 27 Febbraio 2008 a 11:40 am
Chiedilo a un altro…io non lo conosco!
Franko // 27 Febbraio 2008 a 11:48 am
perchè non lavori o perchè lo ritieni superfluo?
Umberto Desimone // 27 Febbraio 2008 a 2:35 pm
Francesco Ungolo, ti avevo avvisato, ma non mi hai ascoltato: la tua carriera politica è terminata.
Francesco U. // 27 Febbraio 2008 a 3:29 pm
Umberto fino a prova contraria ho difeso Fini in quanto in diretta televisiva, soprattutto in un momento delicato come questo è ovvio che possa sentire un pò di pressione addosso che di conseguenza lo ha portato a sbagliare affermazione.
Ripeto che in questo momento ogni tipo di errore è possibile a causa della pressione che si sente addosso.
Ho risposto in questa maniera non perchè abbia paura del tuo richiamo, ma perchè è realmente quello che penso!
posturanismo // 27 Febbraio 2008 a 4:35 pm
Francesco U. ribellati al sistema!!!!!
Francesco // 27 Febbraio 2008 a 5:08 pm
…non solo l’ha confuso ma non si ricordava neanche che l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori si applica solo alle aziende con più di 15 lavoratori.
Sicuramente sarà stato un “lapsus”. Ma, mi chiedo, con i lapsus si Governa?
Mario // 27 Febbraio 2008 a 5:22 pm
Ma qualcuno mi può dire cos’è lo Statuto dei lavoratori?
Alessandro M // 27 Febbraio 2008 a 5:27 pm
non ho ascoltato la trasmissione ma sicuramente si sarà imbrogliato
http://it.wikipedia.org/wiki/Statuto_dei_lavoratori
Umberto Desimone // 27 Febbraio 2008 a 5:59 pm
Francesco Ungolo, non preoccuparti, la mia bontà è INFINITA, farai ancora politica!
Francesco Pietanza, la mia bontà è FINITA, la tua vita è al termine!!! (Ogni tanto bisogna pur fare i fascisti!!!)
Cmq, compagno Pietanza, il buon Gianfranco si sarà sicuramente sbagliato, chi non lo fa!
E poi, se non governa Gianfranco, governerà Walter e se non potranno governare singolarmente, lo faranno insieme.
Di certo, Fausto non governerà più!
mimmovavallo // 27 Febbraio 2008 a 7:11 pm
x Franko: non lo so perchè io non lavoro…di conseguenza non posso giudicare se è utile o meno!
Comunque, a parte gli scherzi, capisco chequalcuno possa credere ce io non abbia mai sentito parlare di alcuno statuto se non quello da cui nacque il manifesto di Verona (quello albertino, per intenderci!), ma che non lo sappia GIANFRANCO FINI, insomma, mi sembra appena appena strano…che poi…in realtà potrebbe anche non conoscerlo…non ne ha mai avuto bisogno!
mimmovavallo // 27 Febbraio 2008 a 7:18 pm
x Francesco Ungolo: allora ti sei letto l’art. 18 della Costituzione? Mi sa che dice qualcosa del genere:
” I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, con la autorizzazione di MIMMO VAVALLO, per FINI.
Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.”
Dunque, se vuoi che questo art. valga ancora per te, fai in modo da ricevere sempre la suddetta autorizzazione!
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