Finalmente è arrivato il grande giorno!
Nulla si può dire, allo stato attuale, su quello che sarà il futuro politico (e non solo!) della nostra ITALIA. Quello che si sa per certo è che prodi può tornarsene a casa (magari con la bicicletta donatagli dai ragazzi di fiamma tricolore!) e lasciare quella sedia del Presidente del Consiglio che troppe volte ha infaustamente occupato!
Ora è tutto nelle mani del Presidente della Repubblica, il quale è l’unico che può decidere le sorti politiche dell’immediato futuro. La scelta più naturale che si potrebbe fare in questo momento sarebbe il ritorno immediato alle elezioni, dando al popolo il potere di scegliersi il futuro. Questo è quello auspicabile da più parti, da più partiti (di Destra e di sinistra!), dalla ITALIA intera! Ma questo sarà il futuro che non si realizzerà per una serie di motivi: innanzitutto la sinistra, in questo momento non avrebbe alcuna possibilità di vittoria; in secondo luogo c’è una legge elettorale da modificare (a detta di tutti ormai!); ma soprattutto c’è il veto di veltroni e del suo partito democratico.
E’ prevedibile, dunque, che il Capo dello Stato, con i legittimissimi poteri di cui è dotato, opterà per un governo tecnico di transizione che porti la ITALIA alle urne tra circa un anno. Infatti, se è vero come è vero che Veltroni ha affermato di voler correre da solo alle prossime elezioni, è matematicamente impossibile che in questo momento riesca a raccimolare tanti voti da poter andare al Governo del Paese (direi, anzi, da poter affrontare una tornata elettorale in modo più o meno dignitoso!). A questo punto, è ovvio che sarebbe più logico per loro aspettare un annetto (di transizione!), cercare di modificare la legge elettorale in modo che sia favorevole al nascente partito di sinistra, attirare qualche altro pentito (politico ovviamente!) dalla schiera dei finti repubblichini sabaudi e presentarsi così alle prossime elezioni nella speranza di superare numericamente lo schieramento opposto.
Ovviamente tutto ciò è vero a due condizioni: Napolitano accetti di prestarsi a questo vile giochetto (rispetterei ovviamente la decisione del Capo dello Stato!) e, soprattutto si voglia cambiare davvero la legge elettorale, seguendo le linee base di quesiti referendari (ammesso che il referendum passi!).
Insomma è evidente che le condizioni da porre a priori per poter esprimere una valutazione sul futuro della nostra Nazione sono davvero tante e molto ingarbugliate. L’intera ITALIA, in questo momento, è nelle mani (spero libere da condizionamenti) di Giorgio Napolitano: solamente lui può e deve giostrare al meglio questa barca alla deriva, cercando di portarla il più presto possibile e nel miglior stato possibile, nelle mani dell’unico vero comandante legittimato e autorizzato a guidarla: il popolo Italiano!
Presidente, siamo nelle sue mani: da persona esperta e saggia qual è, prenda la migliore e la più corretta delle decisioni!