IL COMANDANTE MIMMO VAVALLO

Pensiero sull’antimafia da Destra!

20 Ottobre 2009 · Lascia un Commento

Tratto da “Fare Futuro”

Se anche Saviano
cita Almirante…

di Caterina Consoli «I ragazzi del Secolo d’Italia ne hanno combinata un’altra, rompendo il tabù che vorrebbe la parola “legalità” appannaggio della sinistra. E invece, fin dal titolo, rivendicano la storia missina», così Repubblica commentava ieri il numero speciale che il quotidiano diretto da Flavia Perina ha dedicato al recupero di quello “spirito” che nel ’92 caratterizzò la risposta di tutto un popolo alle stragi di mafia. Già, perché in quella stagione la destra fu partecipe e protagonista. Nelle piazze, nel rinnovamento generazionale e anche nel ricambio politico che seguì alla caduta in blocco della Prima Repubblica. Prima delle manifestazioni di proteste per le stragi del ’92, il nome di Paolo Borsellino era stato, come ricordato  dal vicepresidente della Commissione nazionale antimafia Fabio Granata, l’ospite d’onore alla festa del Fronte della gioventù che si tenne a Siracusa. Non è un caso, allora, che dopo la sua uccisione in via D’Amelio il giudice palermitano sia diventato il punto di riferimento di tutto un mondo politico ma non solo. E che quello della legalità poi fosse un tema sentito a livello nazionale lo dimostrò persino il primo “girotondo” di protesta: che fu opera proprio dei giovani di destra i quali manifestarono così il primo aprile del 1993 a piazza Montecitorio contro il “Parlamento degli inquisiti”.

Non stupisce allora che lo scrittore Roberto Saviano, osservatore mai banale e sempre attento di ciò che si muove nella società in termini di contrasto alla criminalità, abbia ricordato in più di un’occasione quale fosse il clima che ispirava l’antimafia in quella stagione: «Io sono cresciuto in una terra dove Pci e Msi stavano dalla stessa parte, contro la camorra. E vorrei tanto che il centrodestra riprendesse i valori dell’antimafia, quelli che aveva Giorgio Almirante e che avevano ispirato Paolo Borsellino. Li vedo trascurati, nonostante una base che al Sud ha voglia di sentirli affermare». E sull’argomento lo scrittore di Gomorra è tornato ancora qualche giorno fa nella sua “Lettera all’Italia infelice” proprio per rimarcare la necessità del recupero di un atteggiamento valoriale da parte della classe politica: «Oggi bisogna ricalibrare l’immagine del politico, ritornare a una figura che fa una vita dura e poco divertente. La politica come servizio al Paese e ai cittadini, non come privilegio. Penso al rigore morale di Enrico Berlinguer, Giorgio Almirante e Giorgio La Pira, restano figure di servizio alle istituzioni, nonostante i loro ideali e la loro fede religiosa». E, ancora una volta, il nome di Almirante riecheggia. Proprio come uno dei simboli di una stagione e di un mondo politico che, pur nelle differenze, seppe intuire e assumersi il senso della responsabilità rispetto al fenomeno mafioso. Non è un caso, del resto, che la generazione figlia dell’ex segretario del Msi sia stata sempre sensibile a questo problema e protagonista nell’affrontarlo. Basti pensare, ad esempio, che in nome di una certa condivisione del problema sulla necessità di un ricambio della classe dirigente, accadde che già alla fine degli anni ‘50 missini e comunisti camminarono a braccetto. E diedero vita  al “milazzismo”, quell’episodio unico della storia politica italiana che vide tra gli altri Msi e Pci (nelle figure di Dino Grammatico e di Emanuele Macaluso) formare un governo regionale alternativo alla Dc. Qualcosa del genere accadde anche molti anni dopo. Con un altro ragazzo di Almirante come Nello Musumeci che – all’epoca candidato del Msi – fu eletto presidente della provincia di Catania nel 1993 durante la sindacatura “parallela” di Enzo Bianco nel capoluogo etneo. Tanto che al ballottaggio tra lui e il candidato democristiano i Democratici di sinistra votarono per il candidato missino preferendo lui allo sfidante dello scudo crociato: questo proprio come segno di rottura contro chi aveva gestito il potere in Sicilia negli ultimi decenni. E a testimonianza, poi, di quel cambiamento che la destra incarnava agli occhi degli stessi avversari politici. E se quello di Paolo Borsellino resta il modello emblematico di contrapposizione al potere criminale – anche per l’entità e i risvolti della strage – furono molti uomini politici e giornalisti provenienti da destra che in prima persona si opposero alla mafia. Come Angelo Nicosia – deputato del Msi e componente della Commissione nazionale antimafia dal 1963 al 1976 – che per la sua coraggiosa attività di denuncia fu pure accoltellato alla fine degli ’60 a Palermo. C’è chi poi, proprio in nome di questa intransigenza contro la criminalità, fu ucciso. Come Beppe Alfano – corrispondente messinese del quotidiano La Sicilia – che fu freddato nel 1993 a cause delle sue inchieste che svelavano intrecci tra politica locale, mafia e massoneria. «Anche se ha spesso dei problemi con i vertici perché è troppo indipendente, troppo allergico ai compromessi, tanto che per un periodo viene anche sospeso dal partito» Alfano è stato «un giornalista e un politico tutto d’un pezzo, un uomo di destra, quella di Paolo Borsellino, per esempio, che ha idee precise sull’ordine, sulla legge e sullo stato, e su quelle non scende a compromessi», così lo ha  brillantemente descritto sull’Unità lo scrittore Carlo Lucarelli.

Come si vede, insomma, a destra è sempre esistita una coscienza attenta ai problemi legati alla criminalità organizzata. Per questo motivo – come ha spiegato il presidente della Commissione nazionale antimafia Giuseppe Pisanu – dinanzi a un contesto nel quale il potere mafioso ha scavalcato i confini del Mezzogiorno è più che mai necessario riattivare anche nel centrodestra quel codice politico che ha permesso nel ‘93 l’avvento di una nuova classe dirigente. E tutto ciò non perché la situazione non sia migliorata. E nemmeno perché si vogliono riportare indietro le lancette dell’orologio in nome di una stagione che ha conosciuto anche degli abusi  e strumentalizzazioni. Ma perché, in termini di contrasto alla mafia, resta ancora molto da fare. E questo deve essere fatto nel nome di tutti e con l’aiuto di tutti. Perché quello “spirito” non conosce distinzione tra destra e sinistra. Per fortuna.

20 ottobre 2009

→ Lascia un CommentoCategorie: DESTRA · POLITICA

A che serve Urban se un pò di pioggia manda in tilt il resto!

18 Ottobre 2009 · 7 Commenti

Il mio brutto vizio di avere come prima casa la strada mi ha portato, ancora una volta, a notare tutte le cose che non vanno nella gestione del nostro splendido paese.

Oggi, giornata di pioggia costante, son venute a galla tutte le falle di una ammnistrazione troppo concentrata agli aspetti pubblicistici da non riuscire a osservare e cercare di risolvere i tanti piccoli problemi quotidiani di questa cittadina!

E’ ridicolo girare per un paese su cui sono “piovuti” milioni di euro e accorgersi che, a causa di una piccola pioggia, va in tilt l’intero sistema viario. Lo scenario è raccapricciante: tombini divelti, strade dissestate, acqua che non defluisce come dovrebbe, case allagate e marciapiedi ovviamente impraticabili.

Ma abbiamo il grande sogno Urban in corso, risponderebbe come al solito un qualunque amministratore o esponente della maggioranza. Come a dire che, per un pezzettino di strada con qualche palma (carino quel che verrà, per carità!) dobbiamo sorbirci tanti piccoli inconvenienti che, messi insieme, diventano un disastro che il valore aggiunto ” strada e sottoservizi fronte mare nord” non riuscirà mai a vincere, non permettendo comunque a Mola di rialzarsi.

Cara ammnistrazione, ora che il sogno Urban è finalmente finito, si potrebbe anche cominciare a guardare un pò più in basso perchè l’aspetto eteriore è importantissimo, ma senza un pò di migliorie (non si chiede tanto!) all’interno la giostra da tutti noi desiderata non funzionerà mai!…A meno che non volete lasciare il peso di queste alla prossima ammnistrazione, sapendo bene che, molto probabilmente, non spetterà a voi!

→ 7 CommentiCategorie: "La guerra del COMANDANTE" · MOLA DI BARI · POLITICA

Sfogo di un molese di DESTRA!

17 Ottobre 2009 · 19 Commenti

Arriva la campagna elettorale per le comunali e tornano i comunisti, il maledetto nemico rosso, pronto a sferrare colpi non appena si abbassa la guardia!

Comportamenti anomali di persone solitamente tranquille devono assolutamente far pensare al fatto che la incombente tornata elettorale di primavera mette  un pò di paura sulle spalle di chi, conscio di non avere niente da giocarsi tra le carte amministrative fallimentari di 5 anni di nulla, cerca di buttarla sulla rissa, sulla evocazione di scheletri pseudo-fascisti mai esistiti, su argomenti fumosi, propri dell’uomo rosso, tante belle parole e pochi, ma peraltro brutti, fatti!

Abbassate la guardia, ragazzi, state tranquilli perchè qui, dall’altra parte, non c’è nessun fascista che vuole prendere il potere; dall’altra parte della barricata c’è solo gente stufa di vedere un paese che non va, un paese logorato da circa tre lustri di cattivissima amministrazione, ossessionato dalla infinita illusione di un fantomatico piano di ristrutturazione generale del paese, terminato solo con la eventuale realizzazione di un pezzettino di lungomare, in aggiunta all’immane quantitativo di cemento sparso per il nostro bel paese!

Cari comunisti, sono loro che non vanno, i vostri e purtroppo anche nostri amministratori, sono loro che dovete additare come il male assoluto (politicamente ovviamente!) di questo paese! E smettetela di vedere in NOI, ogni qualvolta si avvicina qualche competizione elettorale, il pericolo perenne…I comunisti siete voi, non NOI! Chi è rimasto indietro siete dunque voi, non NOI!

Con affetto, MIMMO VAVALLO!

→ 19 CommentiCategorie: "La guerra del COMANDANTE" · AMICI · DESTRA · IO, MIMMO VAVALLO · MOLA DI BARI · POLITICA

I risultati del Governo nella lotta alla criminalità!

11 Ottobre 2009 · Lascia un Commento

«Ogni giorno sono stati arrestati otto mafiosi dall’inizio del governo Berlusconi». Lo ha affermato il ministro dell’Interno Roberto Maroni illustrando un documento sul contrasto alla mafia svolto nei primi 15 mesi di attività che è stato presentato al Consiglio dei ministri. Maroni ha detto anche che dall’inizio dell’azione di governo sono stati sciolti «12 consigli comunali per infiltrazioni mafiose rispetto agli otto sciolti nello stesso periodo del governo precedente. Sono risultati che non hanno precedenti, è una stagione straordinaria». Ed ha aggiunto un particolare inquietante: l’azione del governo Berlusconi per il contrasto alla mafia sta provocando «preoccupazioni all’interno degli ambienti mafiosi, anzi una forte irritazione che ha portato a registrare segnali nei confronti del governo Berlusconi per fermare questa azione straordinaria. Minacce arrivano da ambienti mafiosi verso i soggetti più esposti, stiamo monitorando e continueremo nell’azione di contrasto perché vogliamo vincere la guerra contro la mafia, non solo qualche battaglia. A fine legislatura vogliamo porre fine a questo cancro che per tanti decenni ha imperversato nelle nostre regioni», ha concluso Maroni. Un’ipotesi ottimistica, quella del ministro, che comunque esplicita con parole forti la volontà del governo in carica di mettere alle strette la malavita organizzata.

Ma le parole non bastano e servono i fatti. Eccoli: durante questo primo periodo del Governo Berlusconi, secondo la relazione del Ministro dell’Interno, sono stati arrestati 270 latitanti, il 91% in più rispetto ai 17 mesi precedenti. Le operazioni di polizia giudiziaria effettuate sono state 335 (+40%), gli arresti complessivi 3.479 (+26%). Dei 270 latitanti finiti in manette, 13 (+62%) sono quelli inclusi nell’elenco dei 30 più pericolosi e 35 (+119%) quelli inseriti nell’elenco dei cento più pericolosi. I 9.118 beni sequestrati alla mafia durante il governo Berlusconi, per un valore di 5 miliardi e 372 milioni di euro, costituiscono un incremento del 52% rispetto ai 17 mesi precedenti. I beni confiscati sono stati 2.219, per un valore di 1 miliardo e 512 milioni di euro, con un incremento del 304%. Riguardo, poi, al Fondo unico di giustizia appena istituito, le somme recuperate al 30 settembre 2009 ammontano a 676,7 milioni di euro. Grazie alla nuova normativa sui respingimenti gli sbarchi dei clandestini sono diminuiti del 90%» dal 5 maggio al 30 settembre (erano 19.000 nel 2008 sono stati solo 1.900 nel 2009).
E’ innegabile, quindi, dati alla mano, che il governo in carica non si è limitato ai buoni intenti ma ha agito con fatti concreti cercando di contrastare la criminalità organizzata con tutti i mezzi a disposizione. Ovviamente la repressione deve essere solo un aspetto della lotta al fenomeno e certamente la risposta dello Stato alle sfide lanciate dalla criminalità deve essere fatta senza soste. Le persone oneste che vivono in certe realtà difficili del nostro territorio, non solo al Sud ma anche al Nord, devono sentirsi parte di un unico progetto di lotta contro le mafie in cui ognuno deve fare la propria parte a seconda del ruolo che ricopre. Questo è un argomento che non può essere fonte di divisione, ma deve diventare, se ancora non lo è, un terreno comune dove magari si può discutere sulle modalità di intervento ma non sull’obiettivo finale, che deve essere quello dell’affermazione della legalità in ogni angolo del nostro Paese. Nessuno, dal punto di vista politico, si può appuntare moralmente sul petto la medaglietta dell’unico difensore della legalità in questo Paese perché si tratta di un sentimento condiviso che oltrepassa gli steccati politici ed anche perché, nel momento stesso in cui si compie questa scellerata operazione, si creano divisioni in un campo in cui, invece, occorre la massima unità possibile tra coloro che a vario titolo contrastano la galassia criminale.
Devono essere i fatti a dimostrare che si fa la lotta alla criminalità e non le chiacchiere, le ipotesi campate per aria, le teorie fondate sul nulla e senza alcun riscontro, magari espresse in qualche convegno, studio televisivo o comizio, dove finiti gli applausi e spente le luci tutto resta come prima..

Questa è un’analisi oggettiva…c’è poco di soggettivo!…Questo Governo è forse quello che, nella storia della Repubblica, stando facendo la lotta più dura contro ogni tipo di mafia.
Tutto questo al di là degli slogan di routine che girano negli ambienti di altri partiti, ma che, al di là di tutta la buona fede, non sono seguiti in alcun modo da fatti concreti!

→ Lascia un CommentoCategorie: "La guerra del COMANDANTE" · DESTRA · Notizie utili · POLITICA

9 Ottobre 2009 · 6 Commenti

Lodo Alfano, escort, polemiche politiche di vario genere! A chi sta giovando tutto ciò?

1) A Silvio Berlusconi, per i  motivi da me  detti e ridetti;

2)Alla nostra cara amministrazione comunale che, a causa di questi continui depistaggi, gode della immunità critica su ogni mala azione che porta avanti!

E mi rivolgo un pò anche al nome utente Frisbee: anzichè andare a interessarci esclusivamente a faccende gossipparie della elitè romana o barese (perchè sia ben chiaro, cari piddini, che nessuno dimentica di quanto siate coinvolti voi in faccende ben più interessanti di qualche signorina che decide di vendere il proprio corpo a chiunque!), si potrebbe lasciare anche qualche riga a disposizione della politica locale o, più in generale, della situazione locale.

Io credo che, da Destra e da sinistra, dovremmo cominciare un pò a guardare i vari scempi del nostro paese, taroccati da un fantomatico progetto Bohigas che non verrà mai realizzato così come si presenta nelle aspettative del cittadino comune!

Insomma io cercherò di dedicarmi, da ora in poi, un pò più alle molto più attraenti vicende locali, aspettando notizie da Roma e, soprattutto, da Bari!

→ 6 CommentiCategorie: "La guerra del COMANDANTE" · IO, MIMMO VAVALLO · MOLA DI BARI · POLITICA

Sentenza scontata!

8 Ottobre 2009 · 18 Commenti

Era ovvio! In un clima di continua guerriglia contro il Premier e il suo Governo, non c’era che da aspettarsi una sentenza che andasse nella direzione del momento!

Lodo Alfano…bocciato!…Con la remota speranza, da parte di qualcuno, che con questa piccola vittoria, si possa davvero porre fine all’incubo “Silvio Berlusconi”!.

E invece non sarà così! Non potrà essere così per una  serie di motivi, tra i quali ne cito solo i più importanti:

1) Il Lodo Alfano non era affatto un mezzo per eludere la giustizia da parte delle alte cariche dello Stato e questo è stato dimostrato, peraltro, dal signor GIANGRANCO FINI, quando, nei giorni scorsi, vi ha rinunciato per poter dare soddisfazione a chi, per non chiari motivi (al sottoscritto!), aveva deciso di quererarlo.

2)Più si inasprisce il confronto, più ne guadgana il leader forte…concetto tanto chiaro anche per i bambini, ma mai entrato nelle grandi teste rosse di questo Paese…ben venga, mi vien da dire!

3)Purtroppo (e lo dico con sincerità!), a causa di qualche magistrato di eccessiva fede rossa o dotato di eccessivo senso di protagonismo, tutta la magistratura, in questo momento storico, gode di  una sempre più decrescente credibilità da parte del Popolo (sovrano!) Italiano!…Alla luce di questa considerazione (credo abbastanza oggettiva!), una sentenza come quella delle 16 di ieri pomeriggio, ho paura che venga vista come l’ennesimo attacco al cittadino più bersagliato della Repubblica Italiana (in parte forse esagera, ma un pò di verità effettivamente c’è!); ancora una volta, tutto questo, non fa che aumentare la sua popolarità!

4)Inserisco tra i punti una delle mie storiche battaglie: finchè il Presidente della Repubblica, persona onorevolissima e di certa (a mio modo di vedere!) superiorità, sarà eletto da una maggioranza politica parlamentare, non potrà mai essere esentato da leggeri sospetti politici. Giorgio Napolitano, prima di divenire il Capo dello Stato (con una risicata maggioranza parlamentare), è stato un decennale militante del partito comunista italiano, ne ha vissuto venture e sventure e quindi è lecito che qualcuno lo possa vedere come un nemico silenzioso dell’attuale Governo.

Al di là di tutto, una volta di più, dopo questo ennesimo caso sollevato intorno alla figura di Silvio Berlusconi, chi ne guadagna è sempre e solo lui!…E il consenso sale!

→ 18 CommentiCategorie: POLITICA

IL COMANDANTE parte III!

7 Ottobre 2009 · Lascia un Commento

Finalmente è giunta l’ora di poter riprendere a dire la mia giornalmente (s ci riesco!) da questo spazio!

So che forse è la terza volta che lo dico, ma spero che questa sia la volta buona! Purtrooppo le precedenti volte sono stato sempre bloccato da cause di forza maggiore che non mi hanno consentito di riprendere con quella continuità che tanto contraddistingueva questa finestra!

Ma adesso, adsl alla mano, pensieri in un angolo e studio ben organizzato, sono pronto per imbattermi nuovamente nella ardua “guerra del COMANDANTE” , guerra che nn si fermerà davanti a niente, se non dinanzi al raggiungimento dei diversi obiettivi prefissati nelle giuste sedi!

Buon divertimento! Con immenso affetto…IL COMANDANTE!

→ Lascia un CommentoCategorie: "La guerra del COMANDANTE" · AMICI · IO, MIMMO VAVALLO · Notizie utili

È necessario ripartire!

18 Agosto 2009 · 13 Commenti

Si riparte!

È stata questa una estate da dimenticare, ma che purtroppo resterà per sempre nei ricordi del sottoscritto. Nessuno riuscirà mai a cancellare in me la memoria della tremenda esperienza vissuta nel mezzo di questo 2009.

Ma allo stesso modo nessuno riuscirà mai a cancellare gli insegnamenti e i consigli da me ricevuti da persone uniche, immense e indimenticabili che ho avuto il piacere di conoscere nel corso della mia vita. Insegnamenti e consigli che diventano ancora più robusti dopo quello che è successo.

Ed è in virtù di essi che è giunta l’ora di rialzarsi e riprendere tutte le attività che mi competono. Non è affatto facile farlo, è con grande difficoltà che il sottoscritto sta cercando pian piano di risollevarsi, ma la voglia di dedicare successi, felicitazioni, soddisfazioni a uno dei pochi amici che ha sperato e creduto sempre in miei (a volte nostri!) successi personali è ben più forte di quella inconscia forza che tende a svuotarmi di ogni energia e tenermi fermo a pensare al nulla.

La necessità di terminare gli studi, la vittoria delle  elezioni comunali 2010, il ritorno al successo della grande JUVE sono gli obiettivi primi di questa annata. Dato che il tutto incombe come un macigno su di me, non vi è più tempo alcuno per meditare, ma solo per agire.

Con in testa e nel cuore il ricordo, la memoria, le parole di un grande amico, IL COMANDANTE riprende la sua vita e i relativi impegni in mano e riparte a testa alta, sperando di dedicare il maggior numero di successi a chi tanto gli ha voluto bene!

A TE, conscio del fatto che le mie forze saranno triplicate grazie al sostegno che riceverò da qualcuno che non mi abbandonerà mai da lassù!

→ 13 CommentiCategorie: "La guerra del COMANDANTE" · AMICI · IO, MIMMO VAVALLO

VERGOGNA!

11 Luglio 2009 · 16 Commenti

Non ci sono altre parole per descrivere comportamenti, azioni ed esagerazioni che hanno contraddistinto  alcune persone, alcuni giornali, alcuni pseudogiornalisti in questi ultimi giorni.

Non credo sia moralmente corretto parlare di persone che sfortunatamente nn si sono mai conosciute, non credo sia moralmente corretto pubblicare foto di una certa “pesantezza” per mero scopo mediatico!

Che alcune persone (forse troppe!) abbiano come unico obiettivo di vita quello di lucrare su ogni cosa, su ogni evento, su ogni misfatto, non vi era dubbio alcuno; ma che si debba trattare un argomento così toccante per alcuni di NOI come se fosse una festa di paese…questo NO, non lo si può accettare!

E’ ora di smetterla! E’ ora che i giornalisti tornino a fare i giornalisti con una minima professionalità, è ora che i giornali si facciano vendere per contenuti seri e non per facili strumentalizzazioni del caso, disinteressandosi di quello che può rappresentare un sì vergognoso servizio per quelle persone che con gravosa difficoltà stanno cercando di rialzarsi da uno choc così forte!

Capisco che non è da tutti distinguere giornalismo corretto da gornalismo di basso livello (se di giornalismo si può parlare!), ma un conto è narrare di un portafogli rubato, ben altro conto è informare di fatti tragici. Se non si è in grado di trattare questa seconda fascia di argomenti si lasci fare a chi ne è in grado, non la si prenda neanche in considerazione perchè altrimenti si passa dalla informazione alla spettacolarizzazione di eventi che hanno ben poco di spettacolare!

La spettacolarizzazione o la gogna mediatica di alcune persone coinvolte non interessa minimamente a chi di dovere e credo che questo debba bastare per far capire quanto basso sia stato il livello raggiunto nel nostro paese in questi ultimi giorni! 

Se questo è giornalismo…VERGOGNA!

→ 16 CommentiCategorie: IO, MIMMO VAVALLO

Saint Rock Festival alla sua terza edizione!

17 Giugno 2009 · 23 Commenti

Ci sono eventi e/o manifestazioni che prescindono dal colore politico. E’ per questo che anche io, nel mio piccolo, mi impegno a pubblicizzare un evento che contribuisce, a suo modo, a innalzare il livello culturale del mio, del nostro paese, MOLA DI BARI!

srfprog

MIMMO VAVALLO è per la crescita di MOLA DI BARI…tutta MOLA DI BARI!

Per maggiori informazioni visita http://www.saintrockfestival.com/

→ 23 CommentiCategorie: IO, MIMMO VAVALLO