IL COMANDANTE MIMMO VAVALLO

Andiamo avanti!…Consci ancora una volta di essere I MIGLIORI!

19 gennaio 2010 · Lascia un commento

Roba da matti!…Gente che milita in politica, senza successo alcuno, che, su siti di giornali locali,  commenta come se fosse un cittadino qualunque!
Gente che, facendo parte del ristretto gruppo contestatore da sempre di STEFANO DIPERNA, si permette di dire, in maniera velata ovviamente, che quest’ultimo ha cacciato colui il quale oggi, da Destra, passa in una coalizione messa su tra fuoriusciti di sinistra!
Mi sa che è questo il motivo dei vostri decenni di insuccessi politici…una distorta visione della realtà!…nella migliore delle ipotesi!
E ho tralasciato il fatto che chi parla così è colui (in senso esteso!) il quale, a voler essere buoni, conosce la strada in cui abita e un paio di piazzette di quello che è il paese più bello del mondo…a modo di vedere di chi lo vive sempre con tanta passione…non solo in campagna elettorale!

Andiamo avanti!…Consci ancora una volta di essere I MIGLIORI!

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Comunicato di presentazione candidatura FRANCESCO BRUNETTI…con STEFANO DIPERNA SINDACO!

6 gennaio 2010 · 3 commenti

I ragazzi della Giovane Italia di Mola, movimento giovanile del PdL, dopo 5 anni vissuti intensamente dal punto di vista politico, tra dibattiti e manifestazioni, scambi culturali e banchetti a propagandare il proprio ‘io’ politico, hanno deciso di compiere l’ultimo decisivo passo candidando il proprio presidente, Francesco Brunetti, al consiglio comunale di Mola di Bari, a sostegno della candidatura a sindaco di Stefano Diperna.
Convinti che non sia più tempo per vivere di riflessi, è giunta l’ora di entrare di sana pianta nei palazzi che contano, per portare nuova linfa, per instaurare una politica che non chiede, per una nuova generazione di idee di cui Mola ha decisamente bisogno.
Siamo fortemente consapevoli di poter rappresentare un valore aggiunto per la nostra realtà, interfacciandoci tra diverse generazioni per poter fornire i giusti input per il miglioramento del nostro paese, dal centro storico alle periferie, abbracciando le esigenze di tutte le attività produttive.
Riteniamo che Francesco Brunetti sia la persona giusta per poter fare tutto ciò!
Già laureato in Informazione Scientifica sul Farmaco, laureando in Farmacia, il nostro Presidente è entrato in politica per pura passione.
Sempre in prima linea in tutte le attività politiche del nostro partito, non ha fatto mai mancare la propria presenza nei consigli comunali, sia per poter accrescere la propria formazione politica sia per poter rendere noto ai suoi conoscenti le decisioni prese dall’amministrazione comunale.
Impegnato anche a livello universitario, nel dicembre 2008 è stato eletto nelle fila di Azione Universitaria nel Consiglio di Facoltà di Farmacia.
Componente del Consiglio Direttivo dell’ A.Gi.Far (Associazione dei Giovani Farmacisti della provincia di Bari) con la carica di Revisore dei Conti.
Sostenuto senza se e senza ma da tutti i componenti della Giovane Italia, Francesco Brunetti ha deciso con entusiasmo di affrontare questa nuova esperienza, convinto che la gioventù debba assumere un ruolo di primo piano nelle decisioni politiche.
Affinché il nostro sogno di una nuova politica possa realizzarsi, chiediamo a tutti voi di poterci sostenere con forza in questo cammino, per poter portare tra i banchi del consiglio comunale di Mola un ragazzo, che a dispetto della sua giovanissima età, può vantare un percorso,un’esperienza e una formazione politica di tutto rispetto.

GIOVANE ITALIA
-Gruppo giovanile PDL Mola-

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Buona campagna elettorale anche a chi ci accusa di incoerenza!

3 gennaio 2010 · 30 commenti

C’è un grande centro a Mola che, allo stesso tempo,  rappresenta un grande contro-senso.

Alcuni supporters di tale grande centro, nei giorni scorsi, si sono permessi, su altri spazi, di parlare di incoerenza nella scelta, da parte dell’UDC, di appoggiare la coalizione del candidato sindaco STEFANO DIPERNA.

Ora, alla luce della presentazione di questa mattina, c’è da chiedersi quale sia la coerenza di tre teste politiche diametralmente opposte tra loro, tale da poter far accusare di incoerenza altri schieramenti politici.

Al tavolo dei relatori c’era un certo Gianni Alberotanza (persona rispettabilissima, per carità!), già amministratore di questo paese, consigliere di maggioranza e tifoso numero uno dell’attuale sindaco. Al suo fianco Tonio Bellantuono, attuale amministratore, che  giustamente elogia l’operato  dell’attuale amministrazione (ovviamente servendosi di poco tempo, data la carenza di argomenti da trattare!),  Nicola Tanzi, ex candidato sindaco del centrodestra, il quale ha condotto continue battaglie di legalità contro l’attuale amministrazione e Andrea Laterza, nemico numero uno della amministrazione uscente, di cui Tonio Bellantuono ne fa parte e Gianni Alberotanza ne è uno dei fiancheggiatori (con significato politico ovviamente!).

Che tali differenti teste abbiano deciso un giorno di mettere su un’armata che possa, secondo loro, sconfiggere il forte candidato STEFANO DIPERNA, è assolutamente una scelta rispettabile, seppur non condivisibile! Ma che alcuni di loro debbano parlare di presunta incoerenza da parte di esponenti politici locali fedelissimi a un certo percorso, questo no, questo diventa intollerabile!

Consci del fatto che riusciremo a dimostrare con molta semplicità  la coerenza dei partiti che appoggiano il nostro progetto, sfidiamo gli accusatori di turno a dimostrare la loro, ora che non ci sono più veli!

Buona campagna elettorale anche a chi ci accusa di incoerenza!

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Un saluto e buona campagna elettorale a tutti!

2 gennaio 2010 · Lascia un commento

Siamo al 2 Gennaio 2010, un altro anno sta per cominciare, con le sue insidie, i suoi dolori e i suoi piaceri!

Posto che in questo blog si parla sopratutto di politica e JUVE, mi corre l’obbligo di ricordare a voi lettori che mancano poco meno di 3 mesi a un appuntamento politico importante, le elezioni amministrative per la scelta del nuovo sindaco del paese più bello del mondo!

E’ inutile spiegare i motivi che hanno visto il sottoscritto lontano da questo spazio per parecchio tempo , salvo qualche saltuaria doverosa uscita! So altresì che molti di voi sono pronti a indicare questo ritorno come mero interesse politico: naturalmente è vero. E’ vero perchè non ci può essere altro motivo, in questo momento, che mi possa spingere a scrivere (anche a sforzo!) su questo spazio! Ma accetto ogni tipo di critica perchè mi rendo conto che non tutti possono capire o sapere addirittura!

Detto ciò, da ora a tempo indeterminato, cercherò di riempire quasi quotidianamente quello spazietto dei bloggers molesi dedicato a me. Ovviamente lo farò, senza velo alcuno, per tutelare e pubblicizzare il miglior candidato sindaco che una coalizione di partiti molesi possa avere mai avuto, STEFANO DIPERNA!

Dunque, amici di STEFANO, rimbocchiamoci le maniche e iniziamo questa avvincente battaglia che, sono certo, ci vedrà gioire come mai è accaduto nella storia della Destra molese.

Dipende solo da NOI, dal nostro impegno, dalla nostra volontà di vincere, ma sopratutto dalla nostra umiltà nel capire che non possiamo abbassare la guardia e cullarci di una vittoria scontata neanche per un istante!

A tutti gli altri competitor e relativi supporters ribadisco un concetto da me tante volte espresso: rispetto tutti e ogni qual volta ci sarà un minimo sospetto, sappiate che su questo blog non c’è mai niente di personale!

Un saluto  e buona campagna elettorale a tutti!

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I voti (obiettivi) de IL COMANDANTE!

6 dicembre 2009 · 5 commenti

Dopo aver pronosticato il risultato con relativo marcatore del gol decisivo, non posso esimermi dal dare i miei voti alla squadra che ieri ha travolto una delle squadre più forti di Europa! Ecco quindi a voi i voti de IL COMANDANTE, come al solito piuttosto obiettivi e privi di ogni pregiudizio:

BUFFON 7: Anche se chi stava di fronte ha costruito poche e irrisorie occasioni da gol, GIGI si è sempre fatto trovare pronto e, sopratutto, ha dimostrato a quel ragazzino viziato con la maglia numero 8 che anche i buoni sanno uscire gli attibuti se stuzzicati! Grande GIGI!

CACERES 8: E’ indubbiamente il migliore in campo! Attacca e difende in continuazione, combatte su tutti i palloni, mette in campo una grinta seconda solo a quella che riusciva a mettere il grande MORENO. Una bella soddisfazione per chi ha sempre creduto in Lui, anche quando qualche esperto di “pallone” lo accusava di aver fatto sempre e solo panchina nella sua carriera e di essere quindi uno scarto del calcio spagnolo!Ahahah…Chiedete al vostro eto…quanti palloni è riuscito a toccare, oltre a quel gol da campionato dilettantistico? Grande MARTIN…continua così che entri nei nostri cuori!

CHIELLINI 7,5:Ormai c’è poco da dire! Un muro…ogni palla che passa nel raggio di 40 metri è attratta da LUI…una certezza che deve far fronte alle mancanze di qualche altro! Si diceva che aveva bisogno di crescere ancora; si pensa oramai che sia al top…il fatto è che LUI è al top, ma mira ancora più in alto! MITICO GIORGIO!

CANNAVARO 6,5: Stesso discorso fatto per GIORGIO! Una sicurezza che ogni tanto, però, traballa…ma nel complesso ovviamente nulla si può dire di questo grande difensore! FABIO FABIO…se non avessi fatto quel piccolo errore nella tua carriera…

GROSSO 5,5: Inutile! Il voto troppo alto lo merita perchè la SIGNORA ha vinto e LUI, tutto sommato, è un bravo ragazzo che un pò di impegno lo mette a disposizione…il problema è che il suo impegno è equivalente a quello di un ragazzino che gioca sulla piazzetta di Loreto…Sbaglia tutto: non difende, non attacca, perde palloni, crea confusione…giocatore inutile! Non si capisce perchè c’è un gioiello in panchina, costretto a non potere entrare in campo per la sua presenza! FABIO…sei alla JUVE…datti una mossa…per quello che puoi fare!

FELIPE MELO 6: calcisticamente “stupido”. Non è tollerabile che un giocatore della squadra più blasonata del mondo (la JUVE ovviamente!) debba farsi prendere da simili, stupide, reazioni nei confronti di un ragazzino che sa solo stuzzicare! Tu, FELIPE, devi essere un pò più intelligente di quello: TU sei qualcuno, lui non è nessuno!

SISSOKO 7: Uno scoglio insuperabile! Le sue leve arrivano ovunque in mezzo al campo; le sue progressioni, seppur saltuarie, sono devastanti. Un carro armato gentile in mezzo al campo, costretto a prendere anche una testata dal giocatorino rumeno che milita nella squadretta avversaria! MIMMO sei già parte integrante dello stile JUVE!

POULSEN s.v.

CAMORANESI s.v.: meglio così! Entra per gestire un pò di palle, ma ne tocca solo tre, perdendone due! E’ il solito…ieri non aveva voglia!

DIEGO 6: Non ancora identificato! Un grande giocatore, dalle grandi potenzialità, ma poco usate! I duetti col DIO in Terra cominciano a farsi vedere, ma sono ancora troppo pochi! Comunque ci sono molti progressi! IO continuo a credere in LUI!

AMAURI 6: Tanto, apprezzabile, movimento, ma pochi frutti! Finchè si vince il suo lavoro è eccellente, ma diventa insoddisfacente nel momento in cui c’è bisogno di gol. Per il momento può andare!

MARCHISIO 8: Si gioca con MARTIN il titolo di migliore in campo, ma ha dalla sua il suo fantastico gol! CLAUDIO non deve dimostrare più niente; EGLI è entrato a regime nella nicchia di quei giocatori che diventano ingiudicabili. Combatte su ogni palla, ne perde si e no un paio in tutta la partita, avanza, imposta, torna e difende; sempre presente, in ogni zona del campo. Un attimo prima fa sedere un difensore che crede di essere tra i migliori del mondo e insacca con una facilità degna solo del SOMMO, un attimo dopo lo trovi a difendere il primo palo su uno uno strano effetto che prende la palla mal calciata dal ragazzino della squadra avversa. LUI c’è sempre! Questo ragazzo porterà la JUVE in cima al mondo…tenetelo a mente! CLAUDIO sei il nuovo mito di NOI JUVENTINI! Non so più che dire di LUI…vederLO giocare è una goduria allo stato puro!

Credo di aver espresso giusti giudizi per tutti i giocatori scesi in campo ieri!…Ovviamente non ho dimenticato LUI, l’UNICO, il SOLO CAPITANO…semplicemente, come ho sempre detto, EGLI è ingiudicabile!

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Che male c’è se per noi Saviano è un “pensatore” di Destra?

12 novembre 2009 · 3 commenti

Tratto da Farefuturo:

 

 

Ci piace il suo antitotalitarismo umanista, senza retorica e senza dogmi

Che male c’è se per noi
Saviano è un pensatore di “destra”?

di Filippo Rossi A dar retta alla propaganda dei cervelli all’ammasso di un bipolarismo drogato, lo speciale di ieri sera di Che tempo che fa con Roberto Saviano sarebbe dovuto essere “roba di sinistra”. E invece, lo diciamo così, senza intermediazioni intellettualistiche, quello apparso per due ore su Rai 3 è stato un grande pensatore di destra. Mettiamo le mani avanti: è una provocazione, ovviamente, convinti come siamo che – soprattutto adesso e soprattutto nei nuovi territori della cultura – le categorie di destra e sinistra lasciano davvero il tempo che trovano. Sono contenitori strumentali, e ognuno può metterci quel che desidera. Però, giusto per capirsi, e per usare ancora una volta i vecchi parametri, ieri sera Roberto Saviano ha toccato tutte le corde possibili per poter essere definito a buon diritto “di destra”. Con una visione eroica della lotta per la legalità, che non conosce sociologismi né ideologismi, l’autore di Gomorra dimostra di credere nell’individuo come motore della storia. Come graffio all’omologazione, come sgarbo all’intruppamento. Contro qualsiasi inquadramento dogmatico. Contro ogni sovrastruttura. La persona prima di tutto, insomma. Anche per questo Saviano non può che stare da queste parti: perché è un moralista libertario, un antitotalitario vero che snocciola un anticomunismo vero, genuino, non strumentale, svuotato da quella retorica che in troppi usano ancora come arma, uccidendo il senso di ogni battaglia. L’anticomunismo di Saviano è, semplicemente, antitotalitarismo, ecco qua. E per questo non può che piacere quando racconta di Varlam Salamov e dei suoi diari dal gulag, di Anna Politkovskaya e delle inchieste che le sono costate la vita. O di Nazim Hikmet, il turco che ha avuto il coraggio di ricordare il massacro degli armeni. Di Reinaldo Arenas, messo in carcere da Fidel Castro perché scrittore e perché omosessuale. E della fatwa scagliata su Salman Rushdie per i Versetti satanici. Non se ne voglia, Roberto Saviano. Non se la prenda se lo consideriamo un punto di riferimento per una destra post ideologica che non vuole rinunciare a ricostruire il senso della civiltà umanista. Può darsi che se ne avrà a male ma, sinceramente, ce ne importa poco. Perché quando spiega che quel che serve non è un’idea “dittatoriale” del bene, inteso come ideologia massificante e salvifica, quanto piuttosto la cultura della bontà come esperienza concreta e individuale, beh, onestamente facciamo fatica a non considerarlo un nostro compagno di strada. In piena libertà, questo è ovvio.

12 novembre 2009

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GRAZIE AMICO MI’!

12 novembre 2009 · 2 commenti

Ecco a TE la mia prima piccola soddisfazione!…Perdonami se ci ho messo un pò di tempo, ma so che mi capisci!

Per il significato che essa ha assunto non posso che dedicarla unicamente a TE, AMICO MIO, a TE che so di avere sempre al mio fianco Destro, a TE che mi guidi in ogni scelta, a TE che hai sempre avuto, hai e avrai sempre somma fiducia in me e nelle mie capacità!

Questo è solo l’inizio!…Realizzerò tutto quello che tu mi chiedevi di realizzare nella mia vita!…E solo allora potrò essere realmente soddisfatto!

Grazie AMICO Mì!

 

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Pensiero sull’antimafia da Destra!

20 ottobre 2009 · Lascia un commento

Tratto da “Fare Futuro”

Se anche Saviano
cita Almirante…

di Caterina Consoli «I ragazzi del Secolo d’Italia ne hanno combinata un’altra, rompendo il tabù che vorrebbe la parola “legalità” appannaggio della sinistra. E invece, fin dal titolo, rivendicano la storia missina», così Repubblica commentava ieri il numero speciale che il quotidiano diretto da Flavia Perina ha dedicato al recupero di quello “spirito” che nel ’92 caratterizzò la risposta di tutto un popolo alle stragi di mafia. Già, perché in quella stagione la destra fu partecipe e protagonista. Nelle piazze, nel rinnovamento generazionale e anche nel ricambio politico che seguì alla caduta in blocco della Prima Repubblica. Prima delle manifestazioni di proteste per le stragi del ’92, il nome di Paolo Borsellino era stato, come ricordato  dal vicepresidente della Commissione nazionale antimafia Fabio Granata, l’ospite d’onore alla festa del Fronte della gioventù che si tenne a Siracusa. Non è un caso, allora, che dopo la sua uccisione in via D’Amelio il giudice palermitano sia diventato il punto di riferimento di tutto un mondo politico ma non solo. E che quello della legalità poi fosse un tema sentito a livello nazionale lo dimostrò persino il primo “girotondo” di protesta: che fu opera proprio dei giovani di destra i quali manifestarono così il primo aprile del 1993 a piazza Montecitorio contro il “Parlamento degli inquisiti”.

Non stupisce allora che lo scrittore Roberto Saviano, osservatore mai banale e sempre attento di ciò che si muove nella società in termini di contrasto alla criminalità, abbia ricordato in più di un’occasione quale fosse il clima che ispirava l’antimafia in quella stagione: «Io sono cresciuto in una terra dove Pci e Msi stavano dalla stessa parte, contro la camorra. E vorrei tanto che il centrodestra riprendesse i valori dell’antimafia, quelli che aveva Giorgio Almirante e che avevano ispirato Paolo Borsellino. Li vedo trascurati, nonostante una base che al Sud ha voglia di sentirli affermare». E sull’argomento lo scrittore di Gomorra è tornato ancora qualche giorno fa nella sua “Lettera all’Italia infelice” proprio per rimarcare la necessità del recupero di un atteggiamento valoriale da parte della classe politica: «Oggi bisogna ricalibrare l’immagine del politico, ritornare a una figura che fa una vita dura e poco divertente. La politica come servizio al Paese e ai cittadini, non come privilegio. Penso al rigore morale di Enrico Berlinguer, Giorgio Almirante e Giorgio La Pira, restano figure di servizio alle istituzioni, nonostante i loro ideali e la loro fede religiosa». E, ancora una volta, il nome di Almirante riecheggia. Proprio come uno dei simboli di una stagione e di un mondo politico che, pur nelle differenze, seppe intuire e assumersi il senso della responsabilità rispetto al fenomeno mafioso. Non è un caso, del resto, che la generazione figlia dell’ex segretario del Msi sia stata sempre sensibile a questo problema e protagonista nell’affrontarlo. Basti pensare, ad esempio, che in nome di una certa condivisione del problema sulla necessità di un ricambio della classe dirigente, accadde che già alla fine degli anni ‘50 missini e comunisti camminarono a braccetto. E diedero vita  al “milazzismo”, quell’episodio unico della storia politica italiana che vide tra gli altri Msi e Pci (nelle figure di Dino Grammatico e di Emanuele Macaluso) formare un governo regionale alternativo alla Dc. Qualcosa del genere accadde anche molti anni dopo. Con un altro ragazzo di Almirante come Nello Musumeci che – all’epoca candidato del Msi – fu eletto presidente della provincia di Catania nel 1993 durante la sindacatura “parallela” di Enzo Bianco nel capoluogo etneo. Tanto che al ballottaggio tra lui e il candidato democristiano i Democratici di sinistra votarono per il candidato missino preferendo lui allo sfidante dello scudo crociato: questo proprio come segno di rottura contro chi aveva gestito il potere in Sicilia negli ultimi decenni. E a testimonianza, poi, di quel cambiamento che la destra incarnava agli occhi degli stessi avversari politici. E se quello di Paolo Borsellino resta il modello emblematico di contrapposizione al potere criminale – anche per l’entità e i risvolti della strage – furono molti uomini politici e giornalisti provenienti da destra che in prima persona si opposero alla mafia. Come Angelo Nicosia – deputato del Msi e componente della Commissione nazionale antimafia dal 1963 al 1976 – che per la sua coraggiosa attività di denuncia fu pure accoltellato alla fine degli ’60 a Palermo. C’è chi poi, proprio in nome di questa intransigenza contro la criminalità, fu ucciso. Come Beppe Alfano – corrispondente messinese del quotidiano La Sicilia – che fu freddato nel 1993 a cause delle sue inchieste che svelavano intrecci tra politica locale, mafia e massoneria. «Anche se ha spesso dei problemi con i vertici perché è troppo indipendente, troppo allergico ai compromessi, tanto che per un periodo viene anche sospeso dal partito» Alfano è stato «un giornalista e un politico tutto d’un pezzo, un uomo di destra, quella di Paolo Borsellino, per esempio, che ha idee precise sull’ordine, sulla legge e sullo stato, e su quelle non scende a compromessi», così lo ha  brillantemente descritto sull’Unità lo scrittore Carlo Lucarelli.

Come si vede, insomma, a destra è sempre esistita una coscienza attenta ai problemi legati alla criminalità organizzata. Per questo motivo – come ha spiegato il presidente della Commissione nazionale antimafia Giuseppe Pisanu – dinanzi a un contesto nel quale il potere mafioso ha scavalcato i confini del Mezzogiorno è più che mai necessario riattivare anche nel centrodestra quel codice politico che ha permesso nel ‘93 l’avvento di una nuova classe dirigente. E tutto ciò non perché la situazione non sia migliorata. E nemmeno perché si vogliono riportare indietro le lancette dell’orologio in nome di una stagione che ha conosciuto anche degli abusi  e strumentalizzazioni. Ma perché, in termini di contrasto alla mafia, resta ancora molto da fare. E questo deve essere fatto nel nome di tutti e con l’aiuto di tutti. Perché quello “spirito” non conosce distinzione tra destra e sinistra. Per fortuna.

20 ottobre 2009

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A che serve Urban se un pò di pioggia manda in tilt il resto!

18 ottobre 2009 · 7 commenti

Il mio brutto vizio di avere come prima casa la strada mi ha portato, ancora una volta, a notare tutte le cose che non vanno nella gestione del nostro splendido paese.

Oggi, giornata di pioggia costante, son venute a galla tutte le falle di una ammnistrazione troppo concentrata agli aspetti pubblicistici da non riuscire a osservare e cercare di risolvere i tanti piccoli problemi quotidiani di questa cittadina!

E’ ridicolo girare per un paese su cui sono “piovuti” milioni di euro e accorgersi che, a causa di una piccola pioggia, va in tilt l’intero sistema viario. Lo scenario è raccapricciante: tombini divelti, strade dissestate, acqua che non defluisce come dovrebbe, case allagate e marciapiedi ovviamente impraticabili.

Ma abbiamo il grande sogno Urban in corso, risponderebbe come al solito un qualunque amministratore o esponente della maggioranza. Come a dire che, per un pezzettino di strada con qualche palma (carino quel che verrà, per carità!) dobbiamo sorbirci tanti piccoli inconvenienti che, messi insieme, diventano un disastro che il valore aggiunto ” strada e sottoservizi fronte mare nord” non riuscirà mai a vincere, non permettendo comunque a Mola di rialzarsi.

Cara ammnistrazione, ora che il sogno Urban è finalmente finito, si potrebbe anche cominciare a guardare un pò più in basso perchè l’aspetto eteriore è importantissimo, ma senza un pò di migliorie (non si chiede tanto!) all’interno la giostra da tutti noi desiderata non funzionerà mai!…A meno che non volete lasciare il peso di queste alla prossima ammnistrazione, sapendo bene che, molto probabilmente, non spetterà a voi!

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Sfogo di un molese di DESTRA!

17 ottobre 2009 · 19 commenti

Arriva la campagna elettorale per le comunali e tornano i comunisti, il maledetto nemico rosso, pronto a sferrare colpi non appena si abbassa la guardia!

Comportamenti anomali di persone solitamente tranquille devono assolutamente far pensare al fatto che la incombente tornata elettorale di primavera mette  un pò di paura sulle spalle di chi, conscio di non avere niente da giocarsi tra le carte amministrative fallimentari di 5 anni di nulla, cerca di buttarla sulla rissa, sulla evocazione di scheletri pseudo-fascisti mai esistiti, su argomenti fumosi, propri dell’uomo rosso, tante belle parole e pochi, ma peraltro brutti, fatti!

Abbassate la guardia, ragazzi, state tranquilli perchè qui, dall’altra parte, non c’è nessun fascista che vuole prendere il potere; dall’altra parte della barricata c’è solo gente stufa di vedere un paese che non va, un paese logorato da circa tre lustri di cattivissima amministrazione, ossessionato dalla infinita illusione di un fantomatico piano di ristrutturazione generale del paese, terminato solo con la eventuale realizzazione di un pezzettino di lungomare, in aggiunta all’immane quantitativo di cemento sparso per il nostro bel paese!

Cari comunisti, sono loro che non vanno, i vostri e purtroppo anche nostri amministratori, sono loro che dovete additare come il male assoluto (politicamente ovviamente!) di questo paese! E smettetela di vedere in NOI, ogni qualvolta si avvicina qualche competizione elettorale, il pericolo perenne…I comunisti siete voi, non NOI! Chi è rimasto indietro siete dunque voi, non NOI!

Con affetto, MIMMO VAVALLO!

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